Economia & Lavoro

Lione, parla un ristoratore italiano: "Della Tav ai francesi non frega niente"

Scritto da La redazione Martedì, 5 Feb 2019 - 0 Commenti

"Toninelli dice che ci andiamo a fare a Lione? Lione è bella, tanti italiani vengono a curarsi qui. Tensioni Italia-Francia? I francesi danno ragione all’Italia, ne hanno le scatole piene di Macron. Va detto che in Francia di francesi veri ce ne sono pochi, per strada 3 su 10 sono francesi. Quei 3 su 10 hanno le scatole piene, si scocciano di pagare pure per quelli che arrivano da fuori e fanno dieci figli”.

Antonio, proprietario del ristorante “L’Italiano vero” a Lione, è intervenuto ai microfoni de “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Sulla frase del ministro Toninelli (“Che ci andiamo a fare a Lione?”). “Non ci siamo sentiti offesi, di quello che dicono non me ne può fregar di meno - ha affermato Antonio - Lione è bella, ci sono tanti italiani che vengono a curarsi qui”.

Sulla TAV. Sinceramente la Tav Torino-Lione a noi non ci cambierebbe molto, già ne abbiamo tanto di lavoro. A Lione della Tav non se ne parla, non gliene frega niente a nessuno. Con la Torino-Lione magari ci sarà qualche camion in meno per strada, ma dovrebbero esserci 10 Tav: una che va a Parigi, un’altra a Bordeaux, allora lì si vedrebbe la differenza".

"Sicuramente di questa tav beneficeranno al massimo 500mila - 1 milione di persone - prosegue Antonio -  bisogna chiedersi però quanti non ne beneficeranno e invece avrebbero beneficiato di altri investimenti. Io questa estate sono stato in Sicilia, per arrivare da Catania a Palermo in autostrada è stato un viaggio della speranza, una cosa assurda, indecente, con ponti chiusi, corsie ristrette, caselli che non funzionavano”.

Sugli scontri tra il governo italiano e quello francese. “I francesi danno ragione all’Italia. Va detto che in Francia di francesi veri ce ne sono pochi, per strada 3 su 10 sono francesi. Quei 3 su 10 hanno le scatole piene, si scocciano di pagare pure per quelli che arrivano da fuori e fanno dieci figli”.

Sui gilet gialli. La protesta ci sta, ma una protesta a oltranza è pure inutile farla, è una stupidaggine. Non è cambiato niente, non hanno ottenuto risultati. Quei minimi risultati ottenuti non sono proporzionali al casino che hanno fatto. Avrebbero fatto meglio a creare un partito politico”.