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L'Assessore Valmaggia replica alla Coldiretti sull'agricoltura di montagna

Scritto da Redazione Mercoledì, 6 Mar 2019 - 0 Commenti

Per l’indennità compensativa destinata agli agricoltori di montagna, a oggi sono stati stanziati 22 milioni di euro in più rispetto alla programmazione del Psr 2007-2013. “A questo primo stanziamento, necessario per l’apertura urgente dell’iter della Campagna 2019, seguiranno altri atti utili per reperire le risorse mancanti”

La Giunta Regionale ha approvato i criteri di apertura del bando Campagna 2019 del Programma di Sviluppo Rurale (Psr) 2014-2020 (Misura 13-Operazione 13.1.1), riguardante la concessione dell’indennità compensativa agli agricoltori delle zone montane con un primo stanziamento di 7 milioni 275 mila euro.

Obiettivo? Compensare, in tutto o in parte, i costi aggiuntivi sostenuti e i mancati guadagni dovuti ai vincoli e ai problemi legati alle produzioni nelle Terre Alte in cui le attività sono insediate.

Ulteriori risorse saranno rese disponibili sia utilizzando le economie dei bandi precedenti, sia attraverso un aumento della dotazione finanziaria destinando risorse derivanti da altre Misure dello stesso Psr.

Con la nuova programmazione 2014-2020 si è passati dalle 4500 domande per 6,6 milioni di euro di richieste l’anno (Psr 2007-2013), alle 7500 domande degli ultimi tre anni (media dal 2014 al 28 febbraio 2019 di 6122 domande)  con una richiesta nel 2016-2017 e 2018 di 17,5 milioni di euro (media di risorse disponibili dal 2014 al 28 febbraio 2019 di 11,4 milioni di euro).

Le modifiche delle regole stabilite dall’Unione Europea ha esteso, quasi raddoppiandola, la platea dei beneficiari, includendo, ad esempio, anche gli agricoltori in pensione, precedentemente esclusi. Inoltre, i premi per ogni beneficiario sono passati da un massimo di 5200 euro a 13.700 euro, così come è variata la superficie massima a premio, aumentata da 40 a 100 ettari.

Norme che hanno portato maggiori risorse per gli agricoltori. Il totale dei 7 anni della passata programmazione 2007-2013 ha visto impegni per 46,7 milioni di euro, mentre ad oggi e quindi prima delle integrazioni e con un’annata in meno, quella relativa al 2014-2019 ammonta a 68,5 milioni di euro.

Un importo non ancora sufficiente, ma già superiore al momento di quasi 22 milioni di euro rispetto alla tornata precedente. Tutto ciò a dimostrazione della sensibilità e delle politiche per la montagna della Giunta Chiamparino.

Per replicare alle affermazioni di Coldiretti - afferma l’assessore Alberto Valmaggia - che ci ha criticato di tradire l’agricoltura di montagna, numeri alla mano, in questi anni c’è stata una particolare attenzione agli operatori rurali delle Terre Alte che hanno ricevuto contributi più elevati rispetto al passato. Al primo stanziamento necessario per l’apertura urgente dell’iter della Campagna 2019, seguiranno altri atti, nei prossimi mesi, utili per reperire le risorse mancanti”.