Economia & Lavoro

Per i lavoratori Embraco da Roma uno spiraglio: stop a licenziamenti sino a fine 2018

Scritto da La redazione Venerdì, 2 Mar 2018 - 0 Commenti

Segnale di speranza dal Ministero dello Sviluppo economico. I sindacati: “Guadagnato tempo”. Mancano però certezze sul futuro, bisogna lavorare sulla reindustrializzazione del sito.

"Raggiunto l'accordo sulla sospensione dei licenziamenti dell'Embraco, per avere il tempo di operare sulla reindustrializzazione su cui l'azienda e Whirlpool si sono impegnate". Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda sulla trattativa per i circa 500 licenziamenti del sito produttivo di Riva di Chieri (Torino). Fino a fine 2018 i lavoratori avranno lo stipendio pieno. "Siamo soddisfatti - ha detto Calenda - ora l'obiettivo è la reindustrializzazione".

Per l'azienda scrive in una nota, "l'incontro di oggi al ministero rappresenta un passo importante nell'ambito di un rinnovato spirito di collaborazione tra Whirlpool Corporation, capogruppo di Embraco Europe, i rappresentanti dei lavoratori, i sindacati e le istituzioni italiane a livello nazionale, regionale e locale".

Embraco spiega ancora di avere "presentato una nuova soluzione alternativa per sostenere i dipendenti di Riva presso Chieri per un periodo di tempo più esteso, mantenendo le proprie attività operative fino alla fine del 2018".

Centinaia di delegati di fabbriche metalmeccaniche torinesi partecipano con i lavoratori dell’Embraco a un’assemblea al Sermig di Torino. Sono presenti i segretari generali di Fim, Fiom e Uilm, Marco Bentivogli, Francesca Re David e Rocco Palombella. Obiettivo dell’assemblea è preparare lo sciopero generale dei metalmeccanici di Torino indetto per il 13 marzo.

"Non ci sarà un verbale di accordo perché hanno proposto il congelamento dei licenziamento: chiedendoci di accettarli al 30 novembre”, ha detto il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, posizione condivisa dagli altri sindacati

Avete fatto una battaglia di civiltà, siete stati bravi a portare avanti una vertenza così a lungo. È una battaglia che vinceremo, non ci saranno licenziamenti”, ha detto Palombella ai lavoratori Embraco.

Proprio da Torino il segretario generale Fiom, Federico Bellono, ha precisato: “Speriamo che per i lavoratori Embraco oggi sia una giornata positiva: per noi non ci possono essere licenziamenti né ora né a fine anno”. Sulla stessa falsariga il segretario Uil, Carmelo Barbagallo: “Non ci sarà un verbale di accordo perché hanno proposto il congelamento dei licenziamento, chiedendoci di accettarli al 30 novembre”.

Il programma di qui alla fine dell'anno, entrerà in gioco il fondo di reindustrializzazione del Cipe, mentre sarà attivato un altro fondo per evitare la delocalizzazione. “Il prolungamento del tempo è necessario per discutere e trovare una soluzione che consenta di salvare i posti di lavori e fare in modo che ci siano progetti non basati sul nulla”, ha aggiunto Barbagallo mentre Dario Basso, segretario generale Uilm ha spiegato che “rispetto al nulla assoluto, adesso abbiamo uno strumento che ci consente di accompagnare i lavoratori. Ora inizieremo a discutere su eventuali incentivi all’esodo”.

 


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