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Asti, Primari e dirigenti dei reparti dell'ospedale a confronto in Municipio

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Inusuale che alle 15.30 di un lunedì pomeriggio (scorso) si ritrovino in Municipio primari e dirigenti dei principali reparti dell’Ospedale cittadino. Inusuale che tutti siedano in cerchio, nella disposizione più idonea per intrattenere le migliori relazioni.

Tutti vedono e si ascoltano, nell’incontro convocato dal Sindaco e dall’Assessore Mariangela Cotto, presenti col Direttore generale di Asl AT, Ida Grossi, il presidente della Fondazione Crat, Mario Sacco e il presidente della nona Commissione consigliare, Giambattista Filippone.

È diretta l’Assessore Cotto nel delineare lo scopo del simposio. Lo farà richiamando quattro rapidi passaggi.

Vorremmo essere maggiormente di aiuto, siamo orgogliosi del nostro Ospedale, la città è ricca di persone solidali, vorrei pensare a progetti che tengano insieme Asl, Fondazione, associazioni del volontariato e il Comune”.

A poche settimane dall’apertura della Banca del dono in piazza Roma riprende e rilancia il contenuto forte di quella, e questa, iniziativa “Ognuno non può bastare a se stesso”.

Concorda pienamente sulle intenzioni la direttore, Ida Grossi che fotografando la situazione non nega che Asti abbia le sue sofferenze e che l’Ospedale abbia i suoi costi ma “è efficiente in qualità e produce servizi di valore. Dobbiamo provare a spenderci proprio per fare qualche cosa di più che ora manca”.

La platea, una quarantina di medici e collaboratori, non ha mancato di dire la sua con osservazioni puntuali nel delineare i contorni dei problemi da affrontare (ospedalizzazioni prolungate, dimissioni di persone sole) e lo stato delle collaborazioni avviate o da migliorare.

Così per la dotazione e l’uso di defibrillatori nelle politiche di cardioprotezione diffusa è Scaglione (Cardiologia) a mettere l’accento sull’importanza di far crescere la formazione e la competenza.

L’ambito sanitario ricco di tecnicismi e dotazioni strumentali non può trascurare l’aspetto assistenziale, richiamato da Saracco (Medicina) quale parte integrante della cura, e riferito alla sovente carenza di sostegno economico e familiare di molti pazienti.

Si sono pure evidenziate problematiche di carattere organizzativo e sociale, Graziano (Ortopedia) Il personale non ha la possibilità di rispondere a tutte le esigenze, di assistenza a domicilio”, Sorisio (Chirurgia) “la solitudine va affrontata da reti di supporto”, Corbascio (Psichiatria)deve essere costante l’allestimento sociale con pazienti multiproblematici”.

Da esperienze condotte in Diabetologia e Oncologia l’evidenza di consolidate collaborazioni con il volontariato, come pure “l’altissima attenzione al mondo pediatrico” da parte della città.

Dal primario di Neurologia Aguggia una sollecitazione a non divaricare l’esperienza delle associazioni dei pazienti e del volontariato, “due ambiti in cui favorire un più fecondo scambio”.

È emersa chiaramente la rappresentazione (Gerbi) che “la salute non è solo sanità e le competenze sulla prevenzione possono avere più di una ripercussione sulla popolazione”, e (Rivetti) “i principi di salute non possono che avvantaggiarsi di tutte le collaborazioni”

"Era un incontro atteso” ha detto il Sindaco Maurizio Rasero, ringraziando tutta la qualificata assemblea, “e di auspicio a collaborare secondo l’impegno assunto in Giunta di attribuire una delega specifica alla voce sanità”.

Tra gli impegni il sindaco ha confermato la prossima realizzazione della pista di elisoccorso accanto all’ospedale Massaia.

Dal presidente Mario Sacco della Fondazione Cassa di Risparmio, munifica di tradizione verso la sanità locale, l’indicazione, nello spirito dell’incontro, a presentare idee progettuali alla direzione dell’ Asl locale per poi “definire le priorità di intervento e andare nella direzione di essere più incisivi”.

r. g.

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