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Asti, oltre 150 presenze al convegno Agriturist sulla comunicazione turistica

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Un folto e numeroso pubblico ha presenziato al convegno “Strategie di Co-design applicate al turismo. Il ruolo dell’informazione”, che ha avuto luogo venerdì scorso alla Camera di Commercio di Asti. Più di 100 le persone accreditate – tra giornalisti e architetti, autorità, aziende agricole, enti ed associazioni - che hanno affollato la sala convegni dell’ente camerale astigiano per l’ultimo appuntamento del workshop dal titolo “Strategie di co-design per lo sviluppo del Monferrato” che ha avuto inizio lo scorso 24 novembre ad Alessandria.

Un bilancio più che mai positivo per questi tre incontri che hanno rappresentato un’occasione di confronto tra numerosi esperti del settore i quali, mettendo insieme le proprie idee ed iniziative, hanno proposto diverse idee per la promozione e valorizzazione del territorio del Monferrato. Un grande lavoro di concerto messo in atto in questi mesi da Agriturist Piemonte Confagricoltura Asti, Confagricoltura Alessandria, e IsITT - Istituto Italiano Turismo per Tutti.

Anche in Piemonte, e soprattutto in Monferrato, si sta lavorando per alzare sempre più gli standard di qualità, lavorare in rete e aumentare i giorni di permanenza sul territorio”, aveva affermato alla vigilia del convegno Fiorella Riminato, direttore di Agriturist Piemonte,il progetto si pone come obiettivo la progettazione di future strategie mettendo al centro di ogni scelta la persona”.

Durante il convegno sono intervenuti molti autorevoli ospiti appartenenti al mondo del turismo, di quello agricolo e della comunicazione; tra questi Carlo Cerrato, giornalista, già caporedattore TG3 Piemonte che ha sottolineato il ruolo dell’informazione e della comunicazione nella promozione di un territorio: “in un lavoro complesso di costruzione e sviluppo di un territorio, è necessario che i comunicatori siano attenti elaboratori degli spunti che vengono a loro forniti”, ha dichiarato Cerrato.

Dobbiamo parlare di Monferrato senza aver paura a confrontarci con altre realtà “, ha affermato Andrea Cerrato, presidente di “Sistema Monferrato”, nonché moderatore del convegno, “il nostro lavoro consiste proprio nel cercare di ispirarsi ad esempi virtuosi provenienti da altre realtà, cercando di adattarli al nostro territorio, per farlo crescere nel minor tempo possibile”.

Responsabilità, collaborazione e visione del futuro sono i termini chiave per lo sviluppo del Monferrato”, ha fatto eco Daria Carmi, assessore alla cultura di Casale Monferrato, città che da pochi giorni si è “guadagnata” l’accesso alla fase finale della candidatura a “Capitale Europea della Cultura 2020”.

Se Casale diventerà capitale della cultura non sarà un riconoscimento solo per Casale, ma per tutto il Monferrato”, ha concluso l’assessore Carmi. Durante la giornata, infatti, sono stati messi a confronto due modelli di città virtuose: Casale Monferrato e Matera che ha già ottenuto per il 2019 questo prestigioso riconoscimento. Ad esporre il progetto della città lucana è toccato a Cristina Amenta, architetto, consigliere IsITT.

Anche il paesaggio rappresenta una componente fondamentale per la promozione del territorio in quanto evoca il rapporto tra natura e uomo”: è il concetto emerso dall’intervento “Tasting the landscapes – osare il paesaggio” a cura dell’architetto Simona Straforini.

Durante la seconda parte del convegno l’attenzione si è invece spostata sul mondo agricolo con l’analisi di una Case History che ha avuto come oggetto il comparto vitivinicolo. “Comunicare le colline del vino – il caso Prosecco e il caso Asti Secco” è stato questo il titolo della sessione che ha visto come relatori, Francesco Meneghetti dell’area economica di Confagricoltura Veneto e Giorgio Bosticco, direttore del Consorzio per la Tutela dell’Asti D.O.C.G..

Si è proseguito con un excursus paesaggistico a cura dell’architetto Marco Minari, mentre il produttore vitivinicolo Stefano Chiarlo ha chiuso il convegno con l’intervento “Le strade del vino raccontano”

A conclusione dei lavori, grande la soddisfazione espressa da Rosanna Varese e Fiorella Riminato, presidente e direttore di Agriturist Piemonte non solo per la partecipazione ma anche per la manifesta volontà di aprire nuovi tavoli di confronto e collaborazione.

 

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