Tu sei qui

Asti, Master di sviluppo locale in continuità, si apre la 12esima edizione

-


Nei giorni scorsi presso il Polo Universitario Asti Studi Superiori si è svolta la discussione delle tesi realizzate nell’ambito della XI edizione del Master in Sviluppo Locale dell’Università del Piemonte Orientale, con sede ad Asti.

Le tesi, o meglio i _Project work_ (questo termine sta a indicare che si tratta di progetti realizzati sulla base di problemi di ricerca definiti in collaborazione con gli enti e le aziende partner del Master) sono stati realizzarti sotto la supervisione di un docente e di un tutor aziendale.

I temi dei _Project Work_, pur nella loro diversità, sono unificati dal riferimento allo sviluppo locale. Alcuni hanno riguardato il rapporto tra formazione e sviluppo locale: il biellese Enzo Casarotto ha presentato un’analisi su “Formazione e sviluppo locale: l'Istituto alberghiero di Varallo-Gattinara” (con la supervisione del Dirigente Scolastico dell’Istituto) e la torinese Giulia Casalone Rinaldi su “Un modello per l'internazionalizzazione del Polo Universitario Astigiano” (con la supervisione di Piero Mora, vicepresidente del Polo Universitario).

Altri lavori hanno riguardato le infrastrutture e i servizi: Fabio Quirico ha studiato “La vocazione logistica del territorio astigiano” (con la supervisione del consigliere comunale Filippo Cornero) e Gaetano Olivieri “Il Comune di Asti e l’azienda partecipata A.S.P. s.p.a.: profili giuridici ed implicazioni per lo sviluppo locale” (con la supervisione del segretario generale del Comune di Asti Giuseppe Goria).

La vite e il vino, per aspetti peraltro distinti tra di loro, sono stati l’oggetto di tre _Project Work_: il primo approfondimento, svolto Fabrizio Voglino (con la supervisione del direttore dell’Unione industriali Maurizio Spandonaro) ha toccato il tema della “Filiera vitivinicola astigiana e ricadute territoriali”.

Il secondo, realizzato da Barbara Baino (con la supervisione di Giorgio Iviglia del’Associazione INNUVA ed ex allievo del Master), ha riguardato “Un modello di sviluppo locale a partire dagli scarti del vino: l'esperienza di “INNUVA”. Il terzo, svolto dall’alessandrina Laura Gobbi (con la supervisione dell’Assessore comunale all’agricoltura Andrea Cerrato), ha toccato il tema “Tipicità gastronomiche e sviluppo locale: un'analisi per il territorio astigiano”.

Un_ Project Work_ ha riguardato il tema del Piano strategico: il ragusano Massimo Amodio ha svolto una “Comparazione preliminare tra il piano strategico di Cuneo e il piano strategico di Ragusa”.

I lavori presentati dagli allievi sono stati discussi dai docenti del Master alla presenza dei tutor aziendali; sono stati tutti ritenuti di alto livello e molti hanno ottenuto il massimo dei voti.

Una settimana prima si erano svolti i colloqui per l’ammissione alla XII edizione del Master, che è iniziata venerdì 6 marzo con la lezione inaugurale del prof. Paolo Perulli, direttore del Master.

Il corso, di durata annuale, si suddivide in sei mesi di lezione e sei mesi di attività per la realizzazione del _Project Work_.

Le lezioni si tengono il venerdì e il sabato mattina presso il polo universitario Asti Studi Superiori, in modo da poter essere seguite non solo da studenti a tempo pieno, ma anche da lavoratori, sia professionisti che dipendenti
di Enti interessati a formare personale nel campo dello sviluppo locale.


Dopo la pausa estiva, inizierà il _Project Work_ nelle aziende e negli Enti partner.

Anche per la nuova edizione, il Master conta sulla collaborazione e il sostegno economico di soggetti locali, quali il Polo Universitario, il Comune di Asti, l’Unione Industriali.

Una borsa di studio è stata messa a disposizione dall’azienda NobilBio Ricerche.

Gli obiettivi formativi del Master (illustrati sul sito http://masl.digspes.unipmn.it/ consistono nell'acquisizione di competenze scientifiche e tecniche per intervenire nei rapporti tra società locale e sviluppo socio-economico territoriale, con particolare attenzione allo sviluppo del capitale sociale, alla crescita delle capacità relazionali e al funzionamento dei sistemi socio-economici e istituzionali all’interno della società locale.

Il Master, che è rivolto ai laureati ma può essere seguito come “uditore” anche chi non è in possesso di laurea, si propone di formare e/o aggiornare una figura professionale di livello dirigenziale, in possesso di un’elevata specializzazione nella progettazione e gestione di politiche dello sviluppo locale, oppure inserita nel campo della consulenza di amministrazioni pubbliche, sindacati, associazioni imprenditoriali, autonomie funzionali, imprese private, istituzioni, fondazioni, organizzazioni no profit e simili.

Commenta con il tuo account Facebook!