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L'Accademia Italiana del Tartufo lancia la sfida per conquistare "Dubai 2020"

Scritto da Redazione Lunedì, 21 Ott 2019 - 0 Commenti

Un patto di buon gusto e di valori tra la Cia Agricoltori italiani, il Ministero e la stessa Accademia, che rilancia la candidatura del tartufo a portabandiera della cucina Made in Italy nel mondo.

L’Accademia italiana del Tartufo serra le fila dei partner alla conquista di "Expo Dubai 2020". Un parterre di grande levatura, sabato scorso, alla Tenuta di Fontanafredda, Serralunga d'Alba (Cuneo), per un patto di buon gusto e di valori tra la Cia Agricoltori italiani, il Ministero e la stessa Accademia, che rilancia la candidatura del tartufo a portabandiera della cucina Made in Italy nel mondo.

E non poteva che essere la Fiera Internazionale del Tartufo d'Alba, in corso nella Capitale delle Langhe, l'occasione non solo per fare il punto su questa eccellenza gastronomica vero  biglietto da visita per la cucina italiana nelle sue accezioni (presenti Liliana Allena, presidente della manifestazione affiancata dal direttore Stefano Mosca).

Per non parlare poi del collegamento in diretta con New York per sentire dalla viva voce di alcuni operatori italiani della ristorazione, come il Tartufo italiano sia apprezzato e richiesto negli States.

La conferma è arrivata da Gianfranco Sorrentino del "Ristorante Il Gattopardo", che ha spiegato come "il pubblico americano attenda il tubero nostrano con ansia e che purtroppo scarseggia sempre per cui siamo costretti ad utilizzare il tarufo che arriva da Romania, Croazia o dalla Cina e non c'è soluzione di sorta".

"Il tartufo è principe della cucina e arte della tavola – osservano Giuseppe Cristini e Davide Feligioni, rispettivamente presidente e direttore dell'Accademia - adatto a soddisfare i palati universali, dal mite vegano all'esigente gourmet, dall'appassionato ricercatore al turista curioso. Un valore che intreccia i temi ambientali con i principi di una nuova cucina che racconta cultura".

Una missione imperdibile, conquistare l’anno prossimo l’attenzione del palcoscenico di Dubai. Così l’Accademia ha chiamato a sé due uomini di punta del Piemonte, il presidente nazionale di Cia Agricoltori italiani, 

Dino Scanavino, e il cantautore Giorgio Conte, entrambi astigiani, nominandoli rispettivamente socio ad honorem e amico dell’Accademia.

Accanto a loro, le nuove nomine degli “ambasciatori” Luca Miliffi per l'Austria, Alberto Sermoneta per Dubai, Cina e Giappone e dei fratelli Angelaccio per il Molise.

Il tutto pennellato dalla professionalità dello chef Ugo Alciati, in un ventaglio di proposte gastronomiche dominate dal tartufo bianco delle Langhe e delle Marche, con l’accompagnamento di un appagante Verdicchio dei Castelli di Jesi.