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La Morra ricorda Silvio Viberti: “Il professore di italiano che scriveva in piemontese”

Scritto da La redazione Martedì, 19 Mar 2019 - 0 Commenti

Giovedì 21 marzo alle ore 21, nell’ex edificio scolastico di Santa Maria di La Morra in occasione della giornata mondiale Unesco della poesia.

In occasione della giornata mondiale Unesco della poesia, giovedì 21 marzo alle ore 21, nell’ex edificio scolastico di Santa Maria di La Morra, il Club per l’UNESCO di La Morra e il Circolo ACLI ‘L Brich,, con il patrocinio del Comune di La Morra, ricordano Silvio Viberti: “Il professore di italiano che scriveva in piemontese”.

Oreste Cavallo ha raccolto le poesie piemontesi di Silvio Viberti e ne ha curato la pubblicazione, con il titolo “Eva sclinta ‘d na dos ëncreusa”.

“Se ognuno coprisse, con un suo lavoro, una piccola zona dialettale del Piemonte, tutta la regione verrebbe rivestita da una bella coperta infiorata, con tutte le sfumature dei vari linguaggi”.

È la poetica di Silvio Viberti per la difesa e la valorizzazione della lingua piemontese. A chi gli chiedeva come scrivere il piemontese in forma corretta rispondeva “Scrivi, non importa come, perché, se un linguaggio è fatto di parole, per fare in modo che si conservi, occorre prendere queste parole e appiccicarle sulla carta”.

Accomunato da questa stessa passione interverrà anche Primo Culasso autore insieme ad Oreste Cavallo di “ Salvomje! “ Proverbi e modi di dire in Langhe e Roero”.

Grande merito di Primo Culasso e Silvio Viberti è l’aver costruito, attraverso dodici anni di impegnativa e faticosa ricerca di parole arcaiche ed autoctone, “Rastlèire”, il dizionario della nostra parlata langhese formato da 12.000 lemmi e arricchito con modi di dire e proverbi.

All’attore Paolo Tibaldi è affidata la suggestione di alcune poesie di Silvio Viberti, lette per la prima volta nella frazione in cui è nato, nella scuola che ha frequentato e di cui narra la sua preziosa opera.