Territorio & Eventi

La mimosa in omaggio alle donne Gruppo ANPI di Camagna Monferrato

Scritto da La redazione Venerdì, 9 Mar 2018 - 0 Commenti

La mimosa era il fiore che i partigiani regalavano alle staffette. Ricorda la lotta sulle montagne e poteva essere raccolto a mazzi e gratuitamente.

Il gruppo donne dell'ANPI di Camagna Monferrato (AL), in collaborazione con il Bar Sut la Cupola, ha celebrato la Giornata internazionale della Donna con una mostra di opere di Barbara Percivalle, artista locale attiva da tempo: lo scorso anno aveva esposto alcune opere, a tema fantasy, all'interno del Camagna Comics&Games.

Barbara Percivalle ha raccontato le storie dietro a ogni opera e le diverse fasi storiche in cui sono state realizzate; al termine dell'illustrazione di queste opere, ha fatto svolgere un piccolo momento formativo, aperto al pubblico, in cui chiunque potesse dipingere.

La Sezione ANPI di Camagna ha, come di consueto, distribuito gratuitamente mazzetti di mimose la mattina dell'otto a tutte le donne e, al pomeriggio, attraverso l'opera fondamentale del gruppo donne, ha potuto organizzare questo evento, terminato con un rinfresco presso i locali del bar, che ha visto una grande partecipazione.

Vale la pena ricordare come la tradizione di regalare mimose sia un'esclusiva italiana, anche se in moltissimi paesi è tradizione regalare fiori alle donne l’8 marzo.

Secondo i racconti dell’epoca, si voleva usare come fiore simbolo della festa la violetta. Teresa Mattei, con Rita Montagna e Teresa Noce, tre delle 21 donne elette nell'Assemblea Costituente, si opposero: la violetta era un fiore costoso e difficile da trovare.

L’Italia era appena uscita dalla guerra e molti si trovavano in condizioni economiche precarie e avrebbero avuto molte difficoltà a procurarsi le violette. Ecco perché proposero di adottare un fiore molto più economico, che fiorisse alla fine dell’inverno e che fosse facile da trovare nei campi: da qui nacque l’idea della mimosa.

Anni dopo, in un’intervista, la Mattei disse: «La mimosa era il fiore che i partigiani regalavano alle staffette. Mi ricordava la lotta sulle montagne e poteva essere raccolto a mazzi e gratuitamente. [...] Quando, nel giorno della festa della donna, vedo le ragazze con un mazzolino di mimosa, penso che tutto il nostro impegno non è stato vano».

Luca Beccaria

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