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La Granda si mobilita a Roreto di Cherasco per la Cuneo-Asti: “E'ora di finirla!"

Scritto da La redazione Martedì, 26 Feb 2019 - 0 Commenti

Dalle ore 8,30 di oggi manifestazione a Roreto di Cherasco (CN), in cima alla salita Bergoglio, con i sindaci e le forze produttive del territorio che vogliono garanzie sul completamento dell'autostrada Asti - Cuneo, iniziata nel 2012. Al presidio presente anche l’Associazione “Piemonte nel cuore”.

Vani gli impegni e i progetti che si sono proclamati nel corso di questi anni e allora prende avvio quanto pianificato il 15 febbraio a Cuneo: la Granda si mobilita al fine di richiedere il completamento degli ultimi 9,5 km dell’autostrada A 33 Asti – Cuneo che risultano incompiuti dal lontano 2012 con il presidio che ha inizio stamane alle ore 8,30 in cima lla Salita del Bergoglio di Roreto di Cherasco, nel cuore del Roero, nella piazzetta della rotonda di intersezione della SP7 con la SS 231.

Il luogo di svolgimento della manifestazione non risponde al caso. Infatti, a causa del mancato completamento dell’autostrada, la salita Bergoglio viene percorsa quotidianamente dai veicoli pesanti con conseguenti ripercussioni negative sulla viabilità locale e sulla sicurezza dell’infrastruttura provinciale.

Tra i tanti che vogliono vedere completata la Cuneo-Asti, ci saranno anche gli attivisti dell’associazione Piemonte nel cuore che fa riferimento al consigliere regionale Gianluca Vignale e che in provincia di Cuneo viene coordinata dal sindaco di Rifreddo Cesare Cavallo.

“Questa manifestazione - ci spiegano dall’associazione - è importante perché il Piemonte ed in particolare la provincia di Cuneo hanno un disperato bisogno di infrastrutture. La Cuneo-Asti rappresenta la vetta dell’iceberg di questo bisogno ed il suo completamento va a nostro avviso portato a casa nel più breve tempo possibile per dimostrare che finalmente le opere si fanno. Tuttavia la nostra partecipazione alla manifestazione vuole anche essere uno stimolo per le tante altre infrastrutture stradali che la nostra Regione aspetta. Si pensi solo, per rimane in provincia Granda, all’attuale situazione della tangenziale di Fossano, alla scomparsa da tutti i radar del miglioramento dalla Saluzzo-Savigliano con conseguente impossibilità di collegare il saluzzese ad un’autostrada oppure al sostanziale abbandono di qualunque progetto in grado di collegare efficacemente Cuneo a Pinerolo. Opere assolutamente necessarie per consentire a queste terre di poter ulteriormente svilupparsi e di continuare ad essere motore di sviluppo dell’intera Regione. Considerazioni che ci fanno dire che come per la Cuneo-Asti anche per queste opere è ora di finirla! Ovviamente nel senso di finirla di menare il can per l’aia e di realizzarle”.

«Lo dico ormai da mesi: è l’ora di intraprendere iniziative forti per smuovere uno stallo che va avanti da più di venticinque anni» dichiara Maurizio Marello, sindaco della Città di Alba: «Per noi questi 9,5 km di autostrada rappresentano anche la possibilità di raggiungere in modo adeguato il nuovo ospedale di Alba e Bra, che tra pochi mesi verrà aperto sulla collina di Verduno. Questa situazione di stallo non è più accettabile».

Anche per questo, la protesta non terminerà oggi. Da domani sindaci e amministratori daranno inizio a un presidio permanente con cartelli e striscioni davanti al palazzo della Prefettura di Cuneo, già teatro di una manifestazione andata in scena lo scorso 16 novembre. Da venerdì il gazebo sarà presidiato a turno tutti i giorni, dalle 8 alle 20.

E se non arriveranno risposte soddisfacenti, il presidio il 26 marzo si sposterà a Roma, sotto le finestre del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.