Territorio & Eventi

La CIA a Riga con Indigena World Tour di Ian D'Agata

Scritto da Redazione Sabato, 2 Mar 2019 - 0 Commenti

Si è conclusa ieri, a Riga, in Lettonia la giornata dell'Indigena World Tour di Ian D'Agata, dedicata ai grandi vini e ai prodotti food del Piemonte, in collaborazione con la Confederazione Italiana Agricoltori di Cuneo, principale partner del festival Collisioni a Barolo e del Progetto Vino.

L’evento, che ha visto un grandissimo successo di pubblico e la partecipazione dei più rilevanti operatori della scena lettone, ma anche delle altre repubbliche baltiche e addirittura dalla Russia, si è svolto nel nuovissimo e prestigioso Grand Poet Hotel by Semarah, proprio nel centro di Riga, con masterclass e degustazioni condotte da Ian D’Agata, Senior Editor di Vinous e Direttore Creativo del Progetto Indigena e del Progetto Vino di Collisioni.

Nella giornata del 28 febbraio, protagonisti sono stati i  produttori e i prodotti della Confederazione Italiana Agricoltori di Cuneo che, per questo evento, ha selezionato una serie di giovani aziende del territorio: Langhe, Roero, ma non solo.

La bella squadra ha conquistato il pubblico lettone non solo con i suoi prodotti di altissima qualità, ma soprattutto con le loro testimonianze “dal vivo”, con la loro esperienza personale e con il racconto della propria realtà, portando nelle repubbliche baltiche una vera e propria ondata di Piemonte.

Molto apprezzati i vini presentati: dall’Arneis, alla Nascetta, dal Dogliani al Moscato d’Asti, per dedicare un pomeriggio “solo nebbiolo” con le eccellenze dell’Alto Piemonte (il Lessona innanzitutto), del Roero, del Langhe Nebbiolo e dei Barolo classici e “crus”. A fianco ai grandi vini, una selezione di prodotti di alta qualità del territorio piemontese: Castelmagno d’Alpeggio, le Castagne piemontesi, l’Aglio di Caraglio, i biscotti Barbaria, spiegati e fatti degustare nelle loro diverse versioni dai produttori, sempre moderati da Ian D’Agata.

Ivo Orlovs, Sommelier e proprietario del wine restaurant Biblioteka, con una delle migliori carte vino delle repubbliche baltiche, commenta così la bella esperienza: "è importantissimo portare all'attenzione del mercato lettone produttori giovani, di nicchia e di altissima qualità. Il nostro mercato è molto attento alla selezione e io per primo, all'interno della mia enoteca, mi sto concentrando a valorizzare i singoli produttori d’eccellenza attraverso una scelta accurata, che garantisca uno standard elevato a prezzi ragionevoli e soprattutto che dia spazio a etichette non ancora presenti sul mercato. Sarebbe un piacere riuscire a collaborare con alcune di queste giovani realtà!"

“Si tratta di un format davvero innovativo e soprattutto, altamente formativo” sottolinea l’importatrice di Pernod Ricard  Evelin Hansson, venuta dall’Estonia per l’evento. “La grande personalità e conoscenza di Ian, insieme alla presenza e alla testimonianza dei produttori  - davvero eccellenti il Castelmagno d'Alpeggio e la crema all'aglio -  ha davvero alzato l'asticella della formazione e la qualità della didattica. Ringrazio personalmente tutti i produttori che hanno fatto lo sforzo di venire fin qui, grazie alle loro spiegazioni, unite alle lezioni di Ian, abbiamo una consapevolezza del tutto nuova di questi vitigni e territori e anche di nuovi interessanti produttori che si stanno affacciando sulla scena internazionale".

La giornata è proseguita e si è conclusa proprio al ristorante Vincents, che ha ospitato un aperitivo a base di prodotti e vini piemontesi, e una cena dove gli stessi sono stati abbinati con piatti della cucina lettone contemporanea, tra azzardati pesci del nord e tradizionali anatre confit. Un momento di convivialità e di networking, che ha permesso ai grandi professionisti invitati di assaggiare o riassaggiare i vini e i prodotti in una cornice più informale e soprattutto ha dato tempo di informarsi e fare domande direttamente ai produttori, per approfondire ancora di più gli aspetti interessanti della loro produzione.

"Il pubblico lettone si fida molto della figura del sommelier” commenta l’Head Sommelier e CEO del Ristorante, Raimonds Tomsons, miglior Sommelier d’Europa e Africa 2017, “quindi siamo noi che possiamo suggerire cosa provare e cosa si abbina meglio con il cibo. Dopo anni in cui la cultura dell’enogastronomia non si è potuta sviluppare nel periodo comunista, finalmente il grande pubblico si sta avvicinando al buon bere e alla buona cucina. E’ un momento indispensabile per noi per imparare il più possibile e poter trasmettere la qualità e il gusto per educare i nostri clienti”.

Commenta il direttore provinciale Cia Cuneo Igor Varrone: “Da alcuni anni la Cia di Cuneo organizza eventi e iniziative di promozione internazionale per dare l’opportunità ai propri associati di aprire nuovi mercati. Incentiviamo in particolar modo la presenza dei giovani imprenditori e cerchiamo di consolidare quella di chi ha già avviato relazioni con l’estero. Molto interessanti, per il Piemonte, i mercati dell'est Europa ".

"La collaborazione tra Collisioni e la Cia Cuneo è ormai solida e continuativa" prosegue Ian D'Agata, direttore creativo del progetto "condividiamo gli stessi orizzonti di ricerca della qualità, e di sostegno a quei giovani produttori che meritano di farsi conoscere per la loro eccellenza. Ma abbiamo ancora tante sorprese. Presto l'annuncio di una nuova grande manifestazione che vedrà me, Collisioni e Cia Cuneo fianco a fianco per la promozione dei grandi vini italiani".