Salute & Ambiente

Sanità in Piemonte: 30.900 nuovi casi di cancro anno, il 40% evitabili

Scritto da La redazione Mercoledì, 14 Feb 2018 - 0 Commenti

La Regione si colloca al quarto posto in Italia per sopravvivenza. L'assessore alla sanità Antonio Saitta: "Il prezzo dei farmaci innovativi, fare massa critica con altri Paesi Ue".

In Piemonte si registrano 30.900 nuovi casi di tumore ogni anno, il 40% dei quali sarebbe evitabile adottando un sano stile di vita. Sul fronte della sopravvivenza, la Regione si posiziona al quarto posto, dopo Emilia Romagna, Toscana e Veneto, con il 63% delle donne e il 53% degli uomini vivi a 5 anni dall'esordio della malattia.

In Piemonte insomma serve uno sforzo maggiore per migliorare gli stili di vita e raggiungere il grado di prevenzione necessario ad evitare l’aumento dei casi: il 33,4% dei piemontesi è sedentario, il 28,4% è in sovrappeso e l’8% obeso. I fumatori sono il 24,2% della popolazione e il consumo a rischio di alcol riguarda il 19,1% dei cittadini.

Torino spicca a livello nazionale per l'alta sopravvivenza delle donne colpite da tumore della mammella. E' quanto emerge dal volume "I numeri del cancro in Italia 2017", realizzati dall'Associazione Italiana di Oncologia Medica con l'Associazione Italiana Registri Tumori, presentato ieri.

Le tre neoplasie più frequenti sono quelle del colon-retto, seguite da quelle del seno, polmone, prostata e dal melanoma. Negli ultimi tre anni le diagnosi sono aumentate del 9,8%, dato che però è dovuto in buona parte all'aumento degli screening e al miglioramento degli strumenti diagnostici.

La neoplasia con il maggiore numero di decessi è quella del polmone, seguita da colon-retto, seno, pancreas e stomaco. Il tumore con la percentuale più alta di sopravvivenza è quello alla prostata, seguito da tiroide, melanoma, mammella e linfoma di Hodking.

"Il costo dei farmaci innovativi rischia di far saltare la sanità pubblica, il che significa una cosa molto semplice, che nessuno potrà più curarsi. Ma se gli stati europei fossero in grado di fare massa critica per trattare sui prezzi a fronte di grandi volumi, si potrebbero ottenere dalle aziende farmaceutiche prezzi più bassi, e curare così un maggiore numero di persone".

Lo ha affermato il coordinatore degli assessori alla Sanità italiani in Conferenza delle Regioni, il piemontese Antonio Saitta, che spiega di essere già al lavoro in questo senso.

"C'è un problema di finanziamento del fondo sanitario - ha detto Saitta nella conferenza stampa sui dati dei tumori in Piemonte - in Italia non siamo ben messi rispetto agli altri Paesi. Ci sono segni preoccupanti per alcune attività, che stanno slittando verso il privato. Ma gli spazi per la razionalizzazione della spesa ci sono, e noi ci stiamo lavorando".


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