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San Teodoro, arte e mare nella Sardegna dell'estate

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Due passi e ti ritrovi sulla spiaggia più “giovanile” della Sardegna Nord Orientale: la Cinta. Una lingua di sabbia bianca lunga 6 chilometri e larga 400 metri nei quali nell'estate torrida e secca di San Teodoro (Olbia-Tempio), si crogiolano al sole e vivono notti “brave” i giovani di tutta Europa all'insegna del mare e del divertimento.

Vicino al mare c'è un hotel che da sempre abbina arte e mare. Il Sandalyon, una delle prime strutture alberghiere nate alla soglia degli anni Settanta, ha sempre fatto dell'arte uno dei tratti distintivi della sua esistenza.

Un viaggio nel tempo già proiettato nel futuro. I quadri e le opere presenti nella struttura guidata da Chiara con il supporto di mamma Rinella, raccontano più delle parole.

C'è una sorta di gara nell'offrire spazi ad artisti “amici” lungo le pareti ai piani e nelle camere dei clienti.

L'ultima iniziativa, della passata stagione, ha raccolto nel Cenacolo santeodorino “Frammenti Comunicanti” ospitando autori nazionali e sardi quali: Nicola Bucci (Roma); Filippo Boe e Riccardo Spanu (Nuoro); Bruno Reineri; Maurizio Aldrovandi; Francesco Capello; Aurellina Nudda e le sculture di Mario Geron.

“Il percorso artistico che ha coinvolto i pittori si è accompagnato a caratteristiche delle opere puntuali quali: colore, tradizione, tecniche pittoriche”, racconta Luca Mura, 40enne di Bono (Sassari), dal duemila a San Teodoro, che alla ristorazione (si occupa del settore da anni ed è il responsabile nell'Hotel Sandalyon)), alterna l'arte.

Artista multiforme, “artigiano creativo di oggetti e complementi di arredo” (così ama definirsi), Luca ha al suo attivo mostre effettuate a Londra, dove ha tenuto uno studio per alcuni anni, nel quartiere di BrikLane.

“Le mie ispirazioni – dice Mura – puntano sui volti e le mani, quelle parti del corpo che ci permettono di fare o creare cose belle” (in quattro anni ha realizzato oltre 120 pezzi esposti in mostra a Torino, Olbia, Aosta e Nuoro).

Per non smentire la convinzione artistica della proprietà, nell'estate in corso l'Hotel Sandalyon, già in piena attività da due mesi (clientela dalla fedeltà radicata che ritorna trovano l'atmosfera sabauda in terra sarda), punta sempre sugli artisti soprattutto di pennello e spatola.

Nel corso della stagione alle pareti della struttura alberghiera (comprese sala ristorante con veranda, reception e angoli per il tempo libero), appariranno le opere di Arteo (Arte Teodorina), associazione che raccoglie sotto la regia di Bruno Reineri, una decina di artisti locali alla ricerca di visibilità.

Inoltre si svolgerà la prima edizione di “Canzone d'Autore”, cinque appuntamenti con i cantautori sardi a sottolineare anche la ricchezza delle iniziative culturali che vedono protagonisti gli abitanti dell'isola che c'è”. Gli incontri saranno ospitati all'aperto attorno al nuovo bar esterno dove vengono servite anche colazione ed aperitivi.

L'Hotel Sandalyon, conferma di essere sempre attento ad offrire un'ospitalità al passo con i tempi, ma con una famiglia torinese che ha sempre avuto l'hotellerie nel sangue non potrebbe essere altrimenti (dalla fondatrice Maria Teresa Umberto, ora a riposo, seguita poi dal figlio Paolo, ora nelle mani di Chiara e di mamma Rinella).

Alberto Fumi

http://www.hotelsandalyon.com

 

 

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