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Saitta: "In Piemonte le Case della Salute: progetto concreto delle rete extra-ospedaliera"

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Prosegue l’apertura in Piemonte delle Case della Salute: attualmente ne sono state attivate 44, delle quali 31 delle quali attraverso il potenziamento o la riconversione di strutture esistenti, e il numero è destinato a crescere a 77 nel 2018.

Illustrando lo stato di attuazione del piano alla Terza e Quarta Commissione del Consiglio Reginale, l'assessore alla Sanità, Antonio Saitta, ha precisato che al termine ci saranno 30 Case della Salute a Torino e provincia, 11 nelle due Asl del Cuneese, 7 a Novara, 6 per ognuna delle Asl di Asti, Alessandria, Biella e Vco, 5 in quella di Vercelli.

“Incomincia a prendere corpo - ha precisato Saitta - il progetto di creare una rete di punti di riferimento fuori dagli ospedali per i malati cronici, i pazienti non gravi, i cittadini che hanno necessità di una prestazione sanitaria o assistenziale che non richiede l'accesso al pronto soccorso. Entro il 2018 apriremo altre 33 nuove strutture, di cui 13 potenziamenti o riconversioni e 20 nuove attivazioni".

Saitta ha poi ricordato l’obiettivo finale: “Creare centri aperti tutto il giorno con medici di base e pediatri, infermieri, specialisti per le patologie croniche, ambulatori vaccinali, consultori. Una volta completata, la rete includerà un migliaio di operatori tra infermieri, medici, tecnici e amministrativi. L'investimento previsto nel biennio è di 21,6 milioni e tali risorse non serviranno a costruire nuovi edifici, dato che vengono utilizzate strutture esistenti, ma a dotarli di servizi o a potenziare quelli esistenti".

“Saranno complessivamente 2323 le unità di personale che, a regime, consentiranno alla rete delle case della Salute di erogare le prestazioni sanitarie ai cittadini, sulla base delle indicazioni che la Regione ha dato alle Aziende sanitarie locali per strutturare questo servizio che riteniamo possa essere assai utile per i cittadini. I primi riscontri sono positivi e vogliamo proseguire in questa direzione”

Saitta ha ancora una volta ribadito l’importanza delle Case della Salute: “Intendiamo creare una rete di punti di riferimento fuori dagli ospedali per i malati cronici, i pazienti non gravi, i cittadini che hanno necessità di una prestazione sanitaria o assistenziale che non richiede l’accesso al pronto soccorso” spiega l’assessore regionale - Entro il 2018 vogliamo aprire altre 33 nuove strutture, fra 13 potenziamenti e riconversioni e 20 nuove attivazioni”.

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