Tu sei qui

Napoli, le specialità alimentari made in Piemonte a quota 338

-

Sono 5047 le specialità alimentari tradizionali presenti sul territorio nazionale nel 2017 in Italia che detiene così il record mondiale per varietà e ampiezza del patrimonio agroalimentare.

E’ quanto emerge dal nuovo censimento delle specialità ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni, presentato da Coldiretti per lo storico appuntamento dell’anno internazionale del cibo italiano nel mondo proclamato nel 2018, all’apertura del Villaggio Coldiretti a Napoli.

Il primato è di pani, paste e dolci di cui esistono 1521 tipi diversi, seguiti da 1.424 verdure fresche e lavorate, 791 salami, prosciutti, carni fresche e insaccati di diverso genere, 497 formaggi, 253 piatti composti o prodotti della gastronomia, 147 bevande tra analcoliche, birra, liquori e distillati, 167 prodotti di origine animale (miele, lattiero-caseari escluso il burro, ecc.) e 159 preparazioni di pesci, molluschi, crostacei.

Il Piemonte, che si trova tra i primi posti della classifica, ha ben 338 specialità alimentari così suddivise: 98 tipologie di paste, pani e dolci, 94 prodotti vegetali, 67 carni fresche e preparazioni derivate, 51 formaggi, 11 prodotti di origine animale (miele, lattiero-caseari escluso il burro), 8 bevande analcoliche, distillati e liquori, 5 condimenti, 3 preparazioni di pesci, molluschi e crostacei, 1 grasso (burro, margarina e oli).

Dal bicerin al bovino piemontese, dagli agnolotti alla bagna cauda, dal brus alle rane, dagli asparagi alle tome, dalle mele ai mostaccioli, dalle pastiglie di zucchero ai rubatà, dai torcetti allo zabaione: solo alcune delle tante produzioni tipiche del Piemonte che concorrono a rendere sempre più d’eccellenza il patrimonio agroalimentare nazionale.

Dietro ad ogni prodotto c’è una storia, una cultura ed una tradizione che bisogna continuare a difendere rispetto all’omologazione delle produzioni e a quanto falsificato e spacciato per Made in Italy sulle nostre tavole sostengono Delia Revelli presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale Questo patrimonio enogastronomico che la nostra regione è capace di offrire è un gran valore aggiunto anche per i turisti, sia italiani sia stranieri, che visitano ogni anno i nostri territori. Un’offerta ampia e variegata di produzioni che, grazie anche alla rete di vendita diretta dei mercati, delle fattorie e degli agriturismi di Campagna Amica, i consumatori hanno a disposizione per scegliere quanto di più genuino, sano e fresco”.

Commenta con il tuo account Facebook!