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Motta (PD): “Ritiro la mia disponibilità a candidarmi, se utile a riaprire al dialogo”

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Riceviamo e integralmente pubblichiamo.

In queste ultime settimane di lavori e discussioni che hanno caratterizzato il sistema politico ho deciso di restare in disparte, non rilasciando interviste o commenti ai giornali, per evitare di intralciare i lavori e le trattative in corso.

Oggi, però, dopo tutte le dichiarazioni provenienti dalla cosiddetta “società civile” ritengo necessario intervenire. Pur considerando importanti i contributi provenienti dagli ambienti esterni al mondo politico, è evidente che per governare servono anche i numeri.

E’ inaccettabile l’ipocrisia di chi incarnando una quota residuale dell’elettorato astigiano, pretenda però di fare eleggere un proprio rappresentante grazie ai voti dei partiti tradizionali che tanto osteggia. 

Vorrei sottolineare che gli incontri e le discussioni portate avanti dalla “politica” (quella intesa sempre con accezioni negative), non possono essere considerati solo come occasioni per discutere e decidere a tavolino di spartizioni di poltrone e incarichi, ma sono necessari affinché si possa raggiungere un programma di intenti il più possibile condiviso, che sappia effettivamente coinvolgere e parlare alla maggioranza delle persone e che possa essere attuato e portato a termine.

Credo di non dovermi presentare alla città; il mio percorso politico, quanto ho fatto in questi anni è noto. Ho dato la mia disponibilità al Partito Democratico a candidarmi a Sindaco per servizio, considerando che il lavoro che svolgo da anni in Consiglio Regionale mi piace e il rapporto e i riscontri che ricevo dagli amministratori del territorio dimostrano che rappresento per loro un punto di riferimento.

Per questo non ho nessuna intenzione di prestarmi al gioco di chi è più “puro” e quindi ritiro la mia disponibilità a candidarmi, se questo può essere utile a riaprire la discussione ed a fugare così ogni alibi di accordi, truschini o inciuci vari a cui non mi sono mai prestata, né mai mi presterò.

Concludo dicendo che il Partito Democratico è un partito aperto, la società civile si faccia avanti.
 

Auguri alla Città di Asti.
 

Angela Motta
 

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