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Governo-Confapi, insediata la Commissione per la legalità

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Una Commissione che, introdotta dall'accordo nazionale fra Ministero dell'Interno e Confapi, siglato nella scorsa primavera, si è ufficialmente insediata nei giorni passati, con l'obiettivo di favorire, in maniera spontanea e volontaria fra le due parti (Governo e Associazione di categoria) azioni preventive e di sviluppo di una diffusa cultura della legalità fra le piccole e medie imprese.

Ciò soprattutto con riferimento alle situazioni in cui le stesse partecipino a gare, bandi o iniziative per la realizzazione di opere e per la fornitura di beni e servizi di pubblico interesse.

La composizione del nuovo organismo collegiale è tale da agevolare, pur nel respiro nazionale dello stesso, un diretto raccordo con la provincia Granda.

A coordinare tale Commissione, infatti, è stata chiamata dal Viminale l'ex prefetto di Cuneo Sua Eccellenza Patrizia Impresa, oggi alto dirigente ministeriale, mentre fra gli effettivi rientra l'avvocato albese Giuseppe Rossetto, vice provinciale di Confapi Cuneo e nazionale di Unionalimentari.

Altro commissario di alto rilievo è Francesco Napoli, numero due di Confapi stessa a livello italiano.

"È un autentico onore per me collaborare con le autorità politico amministrative nazionali su un tema come la tutela e lo sviluppo della legalità, che è premessa di crescita economica non meno importante di altre - dichiara Rossetto - Esprimo congratulazioni e auguri di buon lavoro alla dottoressa Patrizia Impresa, con cui ebbi modo di positivamente collaborare in provincia di Cuneo nel periodo in cui era al vertice della Prefettura, e agli alti dirigenti del Viminale e della Confapi con cui condividerò la grande responsabilità di promuovere l'attuazione e la puntuale applicazione del protocollo per la Legalità".

Un documento tutt'altro che distante dalle dinamiche provinciali: "Adempiere alle direttive legislative e amministrative in materia, e creare un contesto culturale e operativo a esse favorevole, non è questione relativa solo ad alcune parti del Paese, in quanto azioni preventive e di autocontrollo spontaneo sono fondamentali in ogni regione e provincia - prosegue Rossetto - Senza considerare l'altra importantissima circostanza per la quale l'insediamento di questa Commissione viene a essere concomitante con il nuovo codice antimafia che, come evidenziato giustamente dal nostro presidente nazionale Maurizio Casasco, che ringrazio per la fiducia nella mia persona assieme al presidente provinciale Pierantonio Invernizzi, pone interrogativi assai problematici per l'operatività di tutte le imprese italiane, dal punto di vista burocratico e delle presunzioni di colpevolezza, con scenari che, in assenza di adeguate informative, rischiano di gravare ancor più su quelle aziende già a priori rispettose delle molte regole vigenti".

"I migliori auguri di buon lavoro all'amico e collega Giuseppe Rossetto - aggiunge in conclusione il presidente della Confapi Cuneese Pierantonio Invernizzi - La legalità è una condizione la cui importanza è pari a quella di un contesto fiscale, amministrativo e infrastrutturale amico dell'economia e del lavoro. Per questo è di strategica importanza, ai fini delle buone prassi che ne potranno derivare, l'intesa intervenuta fra Ministero e Confapi, perché si è scelta una via alternativa a quella della produzione di sempre nuove norme, dando piuttosto fiducia al sistema imprenditoriale e alla collaborazione dello stesso con l'autorità governativa in un settore delicatissimo. Settore nel quale, anche in buona fede, ogni legge attuale e aggiuntiva, non frutto di condivisione, rischia sia di lasciare sulla carta il risultato, da tutti noi auspicato, di una maggiore prevenzione e repressione del fenomeno illegale, sia di infierire ulteriormente sulle imprese legali già alle prese con la crisi e con l'osservanza di moltissimi adempimenti generali e settoriali. Condividiamo le preoccupazioni del presidente nazionale Maurizio Casasco e faremo sì che la commissione possa assumere il ruolo di uno strumento in grado di favorire un contesto premiante e non prevenuto per le aziende rispettose delle regole".

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