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Festività Ognissanti e defunti: in Sardegna tavole imbandite per cibare le anime che tornano

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Le festività di Ognissanti e dei defunti sono state da sempre particolarmente sentite in ogni parte d’Italia, comprese le isole maggiori, prima ancora del diffondersi del trick or treat (dolcetto o scherzetto) statunitense.

Un rituale che scandisce queste giornate, o quelle che le precedono, è sicuramente la preparazione di dolci tipici. In Sardegna, ad esempio, i cosiddetti papassinos, chiamati anche dolci dei santi, poiché vengono preparati quasi sempre per questa festività anche se, ormai, accompagnano differenti occasioni festose.

Nell’isola, secondo la tradizione, il passaggio tra il mese di ottobre e quello di novembre è il momento in cui le anime ristabiliscono un contatto con il mondo terreno attraverso il loro ingresso in una sorta di dimensione parallela.

Per questa ragione, la notte tra l'1 ed il 2 novembre, si lascia la tavola imbandita affinché le anime possano rifocillarsi, magari solo con gli odori di cibi e bevande molto semplici, come ad esempio le fave, tipico cibo per i defunti sin dall’antichità. A patto ovviamente che la tavolata non sia apparecchiata con le posate, potenzialmente pericolose…

Caratteristica comune in tutta l’isola è che sono i bambini a fare la questua, la mattina del 2 novembre, passando di casa in casa e chiedendo dei doni per le anime dei defunti.

Nel sacco che portano con sé, quasi sempre la federa di un cuscino, riporranno frutta secca, melagrane, castagne, mandarini, caramelle, biscotti e dolci tra cui i papassinos ed il pan’e saba, dolce tipico della festività dei morti come anche le ossa di morto.

Così questa festa comune è conosciuta in Ogliastra come su prugadòriu (il purgatorio), a Nuoro come su mortu mortu (il morto morto), in Campidano come (is animeddas) le piccole anime, nella Barbagia come su bene de sas ànimas (il bene delle anime), nel Marghine come su bene chi tocat e via discorrendo…

Questo arcaico rito dei defunti sta lentamente scomparendo e viene spesso sostituito dall’americano Halloween. Ci sono comunque numerose analogie tra i due riti, con molta probabilità, infatti, è stata la sacralità mediterranea ed europea ad essere assimilata dagli americani, se pur con delle variazioni sul tema.

Angela Scampuddu

 

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