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Ecco l'attesa stangata del 2018 per autostrade, luce e gas

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Fine anno amaro per il nostro portafoglio, per quanto riguarda energia e autostrade. Per il 2018, l’aumento medio delle tariffe autostradali per la rete del gruppo Sias, il principale gruppo autostradale del Nord Ovest (controllato dal gruppo Gavio), è pari al +3,02%. Particolarmente significativo l’aumento sulla Torino-Milano, 8,34%. Sulla Torino-Aosta la crescita è 1,72%, sulla Torino-Piacenza dell’1,67%, sulla Torino-Bardonecchia del 5,71%, sulla Torino-Savona del 2,79%.

Da lunedì, poi, la bolletta tipo registrerà un incremento del +5,3% per le forniture elettriche, mentre per quelle gas del +5%. A prevederlo è l’aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie comunicate dall’Autorità per l’Energia.

Per l’elettricità è stato decisivo l’incremento dei prezzi all’ingrosso e dei costi per adeguatezza e sicurezza, mentre per il gas arriva il previsto effetto invernale. I rincari sulla corrente peseranno su su una bolletta tipo di circa 535 euro per il 7,5% rispetto ai 12 mesi precedenti, con un aumento di circa 37 euro l’anno. Per una bolletta media del gas, calcolata in circa 1.044 euro, il rialzo sarà del 2,1% e di circa 22 euro l’anno.

"Nel dettaglio, spiega l’Authority, "l’aumento per l’energia elettrica è determinato dalla crescita dei costi di approvvigionamento, che contribuisce per circa il 3,8%. Rincaro che al suo interno comprende la variazione dell’1,3% dei costi di acquisto, dell’1,2% circa dei costi di dispacciamento e dell’1,3% circa della componente di perequazione per il recupero tra costi di approvvigionamento attesi e quelli reali registrati nei trimestri precedenti. Il rialzo degli oneri generali di sistema contribuisce all’1,9% sulla spesa del cliente tipo. I rialzi sono controbilanciati in parte dal calo delle tariffe di trasmissione, distribuzione e misura, -0,5% sulla spesa del cliente tipo. Si arriva così al +5,3% finale per la spesa complessiva del cliente tipo".

La variazione del gas è invece sostanzialmente legata alla crescita della componente “materia prima”, cioè all’aumento delle quotazioni del gas attese nei mercati all’ingrosso nel prossimo trimestre, anche per effetto della maggiore domanda dei mesi invernali.

"Incrementi all’ingrosso che sono influenzati anche dalla riduzione del 50% della capacità di utilizzo del gasdotto Tenp (il gasdotto che collega i giacimenti olandesi all’Italia) per manutenzione. Un leggero incremento", afferma l’Autorità, "è dovuto anche alla componente relativa al trasporto"

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