Politica & Istituzioni

Diritto di voto per gli italiani che si trovano all'estero, come fare?

Scritto da La redazione Martedì, 9 Gen 2018 - 0 Commenti

In occasione delle prossime elezioni politiche, gli elettori italiani che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi comprendente la data di svolgimento della consultazione elettorale, nonché i familiari con loro conviventi possono esercitare il diritto di voto per corrispondenza trasmettendo apposita istanza al comune di residenza entro il 31 gennaio 2018.

In occasione delle prossime elezioni politiche, gli elettori italiani che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi comprendente la data di svolgimento della consultazione elettorale, nonché i familiari con loro conviventi possono esercitare il diritto di voto per corrispondenza trasmettendo apposita istanza al comune di residenza entro il 31 gennaio 2018.

A tal fine in allegato apposito modello che potrà essere inviato per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata ovvero mediante consegna a mano anche da parte di persona diversa dall’interessato.

Lo stesso modello può essere anche visualizzato e scaricato sul sito tematico “Eligendo” del Ministero dell’Interno all’indirizzo: elezioni.interno.it.

In occasione delle predette consultazioni, dalla data di convocazione dei comizi elettorali e per tutto l’arco della campagna elettorale, si applicano le disposizioni della legge n. 28/2000 in materia di parità di accesso ai mezzi d’informazione e di comunicazione politica.

Si fa riserva di rendere noti gli estremi di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei provvedimenti che saranno adottati in materia di par condicio dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi e dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Si ricorda altresì che nei quindici giorni antecedenti la data di votazione, e quindi a partire da sabato 17 febbraio 2018, sino alla chiusura delle operazioni di voto, è vietato – ai sensi dell’art. 8 della legge 22 febbraio 2000, n. 28 - rendere pubblici o comunque diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici degli elettori, anche se tali sondaggi siano stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto.

Dal giorno antecedente quello della votazione, e quindi da sabato 3 marzo 2018 e fino alla chiusura delle operazioni di voto, sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, le nuove affissioni di stampati, giornali murali e manifesti.

Inoltre, nei giorni destinati alla votazione, è vietata ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di metri 200 dall’ingresso delle sezioni elettorali.

E’ consentita la nuova affissione di giornali quotidiani o periodici nelle bacheche poste in luogo pubblico, regolarmente autorizzate alla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi.

Comunicato ricevuto dal Viceprefetto (Danielli) Prefettura di Asti Ufficio territoriale del Governo

Download modello_opzione_voto_elezioni_politiche_2018.pdf


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