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Dalla Sardegna: Time in Jazz, parte da Telti la sesta giornata con rassegna di protagonisti

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Domani (13 agosto) la giornata comincia alle 11 alla chiesa di Santa Vittoria a Telti (Ss) con il duo pianistico di Enrico Zanisi e Dino Rubino; nel pomeriggio (ore 18.30) il festival fa tappa a Ploaghe, con Zoe Pia in quartetto presso il Convento di Sant’Antonio.

In serata si torna sul palco centrale di Berchidda: primo set con il duo formato da Adam Bałdych e Helge Lien (ore 21.30), seconda parte della serata affidata alla tromba di Tomasz Stanko (nella foto  alla guida del suo New York Quartet.

Prende il via da Telti (Ss) la sesta giornata di Time in Jazz, il festival diretto da Paolo Fresu tra il suo paese natale, Berchidda, e altri quattordici centri del nord Sardegna.

Sempre domani la chiesa di Santa Vittoria ospita alle 11 l'inedito duo pianistico di Enrico Zanisi e Dino Rubino, già di scena nei giorni scorsi rispettivamente con Paolo Fresu e con Ada Montellanico e in piano solo. Il concerto è proposto con il sostegno di alcuni sponsor locali e seguito da una degustazione di vini Tercis.

Una musicista sarda (di Mogoro) è invece al centro dell'appuntamento del tardo pomeriggio a Ploaghe: Zoe Pia, clarinettista, compositrice e appassionata ricercatrice, di scena alle 18.30 nel convento dei Cappuccini: con lei al clarinetto, alle launeddas e ai live electronics, ci saranno Roberto De Nittis al pianoforte e alle tastiere, Glauco Benedetti al basso tuba e Sebastian Mannutza alla batteria e al violino. Si intitola "Shardana" il suo debutto discografico del giugno 2016 (Caligola Records), scaturito da un progetto di ricerca sulla Sardegna in ambito compositivo, musicologico e storico-archeologico, e che propone "un coraggioso innesto di linguaggi, repertori e suoni a cavallo tra il jazz di oggi, l'improvvisazione e l'etnia", come ha scritto Paolo Fresu. La tecnica della soundscape composition unita al linguaggio contemporaneo le hanno permesso di raccontare in musica le energie nascoste nella tomba dei giganti di Sa Dom 'e S'Orcu, i personaggi misteriosi come S'Accabadora, la forte tradizione processionale di Mogoro (il suo paese natale), la storia dei popoli del Mediterraneo, l'omaggio al grande cantautore Andrea Parodi, le leggendarie Domus de Janas ed il tradizionale riecheggiare del ballo sardo. Tra gli strumenti, spiccano le launeddas in una veste totalmente personale, filtrate da un'accurata ricerca delle possibilità timbriche del prezioso strumento millenario.

Al chiostro del convento di Ploaghe, il pubblico potrà anche visitare il Simposio internazionale del Mosaico (organizzato da Sardinia Contemporary mosaic & art in collaborazione con l'Associazione pro loco di Ploaghe, e la direzione artistica di Giulo Menossi), che ospiterà opere di dodici artiste internazionali dell'arte musiva.

La serata sul "palco centrale" del festival in Piazza del Popolo a Berchidda si apre come sempre alle 21.30: al centro dei riflettori nel primo set il duo formato da Adam Bałdych e Helge Lien. Attivi insieme anche in altri progetti e in trio, il violinista polacco e il pianista norvegese propongono una raffinata miscela sonora, corposa e ben progettata. Il loro virtuosismo e le rispettive sensibilità sono alla base di un interessante dialogo artistico che dimostra come un duo molto "classico" di pianoforte e violino possa essere ancora un territorio da esplorare, pieno di possibilità. Quarantadue anni compiuti ad aprile, Helge Lien è un musicista di fama internazionale che esplora i confini tra diversi generi, ma mantenendo sempre distinguibile il suo sound di pianista jazz. Pur con un suono contemporaneo, che guarda verso il futuro, nella sua musica si colgono l'eredità del folk e l'ispirazione proveniente dalla natura incontaminata del suo paese. Dal 1999 porta avanti il trio a suo nome, con cui ha vinto nel 2008 il Norwegian Grammy per "Hello Troll", primo di ben nove album. Il più recente, "Guzuguzu", è stato pubblicato lo scorso marzo da Ozella Music.

Classe 1986, Adam Bałdych ha iniziato a calcare i palchi internazionali a soli sedici anni; considerato un "bambino prodigio", è ora diventato uno dei più interessanti violinisti jazz d'Europa. Nel 2012 entra nella scuderia ACT Music con il suo primo album, "Imaginary Room", che gli apre la strada verso i palchi del jazz più importanti d'Europa. Nel 2014 e 2015 arrivano il secondo e il terzo lavoro per ACT, "The New Tradition", e "Bridges" inciso proprio con l'Helge Lien Trio. Adam Bałdych è stato insignito di prestigiosi riconoscimenti, come l'ECHO Jazz nel 2013 e il Grand Prix Jazz Melomani. Nel giugno dell'anno scorso ha ricevuto la Croce Rossa al Merito dal Presidente della Polonia e la Medaglia al Merito per i suoi traguardi culturali.

Polacco, ma da una decina d'anni di casa a New York, è anche il grande protagonista del secondo set della serata: il trombettista Tomasz Stanko (nella foto di Lucius Cyrarsky), figura di primo piano della scena jazzistica internazionale, alla testa del New York Quartet, uno tra i suoi progetti più interessanti degli ultimi anni, con il pianista cubano David Virelles, il contrabbassista Reuben Rogers, originario delle isole Vergini, e il batterista americano Marcus Gilmore.

Con la sua inconfondibile voce strumentale, le sue improvvisazioni intensamente liriche e i suoi temi appassionati, caratteristici come le atmosfere tendenti al noir che spesso evocano, Tomasz Stanko ha pubblicato lo scorso marzo December Avenue, il suo dodicesimo album da leader per l'etichetta ECM, registrato proprio con il suo quartetto newyorchese.

Classe 1942, sulle scene fin da giovanissimo negli anni Cinquanta, nel corso della sua carriera Tomasz Stanko ha pubblicato trentasette album come leader e composto musica per numerosi film e produzioni teatrali. Dopo Berchidda, il pubblico di Time in Jazz potrà ancora applaudire il settantacinquenne trombettista polacco l'indomani mattina (lunedì 14 agosto) alle 11 a Olbia, nella Chiesa di San Paolo, in duo con il pianista David Virelles.

Spenti i riflettori sul palco centrale, la musica prosegue poi, come tutte le sere, al Jazz club allestito nella "piazzetta degli incontri", davanti al Centro Culturale "Pietro Casu", con il Rent a Trio (Matteo Cara al pianoforte; Edoardo Meledina al basso e Vito Cauli alla batteria) più ospiti.

Altri appuntamenti di domenica 13

Time in Jazz non è solo musica: anche domani (domenica 13) a Berchidda saranno visitabili le mostre del PAV – Progetto Arti Visive, l'immancabile spazio dedicato all'arte contemporanea curato da Giannella Demuro e Antonello Fresu (che giunge al suo ventesimo anno di attività). Il Centro Laber (aperto fino al 15 agosto, dalle 16 alle 21) ospita le mostre di tre nomi illustri dell'arte contemporanea italiana: Franco Vaccari (a cura di Valerio Dehò), Paolo Gioli e Ugo Nespolo (a cura di Marco Senaldi), qui accomunati dall'utilizzo del mezzo espressivo della videoarte. I lavori in mostra spaziano dalle opere realizzate negli anni Sessanta fino a quelle più recenti.

Aperta fino al 15 agosto da mezzogiorno alle 21, negli spazi di Sa Casara, l'elegante edificio d'epoca che diventa nuova sede di Time in Jazz, ecco invece una mostra retrospettiva (in collaborazione con Franco Cosimo Panini Editore) con fotografie, manifesti, dischi, oggetti e documenti vari - dedicata alle trenta edizioni del festival. Una storia su cui getta uno sguardo anche la rassegna di documentari e testimonianze video curata come sempre dal regista Gianfranco Cabiddu, in visione al cinema comunale Santa Croce (a partire dalle 16): un lavoro che da vent'anni costituisce la memoria visiva di Time in Jazz, che si affianca alla musica nel ricreare atmosfere e emozioni, e che, sotto la paziente guida di Cabiddu, è stato un laboratorio per la formazione di tanti giovani cineasti che costituiscono il Settore Cinema del festival. Tra i film in proiezione "Time in Jazz 20" di Ferdinando Vicentini Orgnani e dello stesso Gianfranco Cabiddu che firma anche la regia di "Jazz Time in Berchidda".

Proseguono anche le iniziative di Green Jazz, il progetto di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali che mira a ridurre l'impatto del festival sul territorio attraverso una serie di iniziative concrete e informative; tra queste ci sono anche gli stand informativi allestiti in piazza del popolo, che ospiteranno alcuni marchi d'eccellenza nel settore come Edilana, Edizero, Edisughero, Edilcanapa, in primo piano nel campo delle materie prime sostenibili dal punto di vista ambientale ed etico, che propongono la lana sarda, il sughero e altri materiali naturali e non impattanti per la realizzazione di oggetti, strutture e soluzioni ambientali per il benessere; per illustrare questi prodotti, anche domani saranno presenti Giampietro Tronci, Oscar Ruggeri e Daniela Ducato delle filiere produttive EDIZERO Architecture for Peace, e Marcello Floris musicista-progettista specializzato in fisica del suono, che illustreranno alcuni sistemi di correzione acustica ed elettromagnetica, come la culla "Sardo-nest", prodotto che rappresenterà la Sardegna all'Expo Astana 2017.

Il programma di lunedì 14 agosto

La mattina di lunedì (14 agosto) il pubblico di Time in Jazz potrà applaudire il settantacinquenne trombettista polacco Tomasz Stanko, già protagonista la sera prima col suo quartetto sul palco centrale di Berchidda, che questa volta sarà di scena a Olbia, nella chiesa di San Paolo, affiancato dal talentuoso David Virelles al pianoforte.

Nel tardo pomeriggio, alle 18, il festival si sposta a L'Agnata, la tenuta vicino a Tempio Pausania che fu uno dei principali luoghi di ritiro di Fabrizio De André e che ha ospitato momenti memorabili di sette edizioni di Time in Jazz. E sarà un evento decisamente in tema a sancire questo ritorno a L'Agnata, proposto in collaborazione con la Fondazione De André: "Le Rondini e la Nina", questo il titolo, è infatti un omaggio musicale tra jazz e canzone d'autore a Fabrizio De André e a un altro grande cantautore scomparso, Lucio Dalla, attraverso una rilettura originale dei loro repertori. Un progetto nato proprio a Berchidda, nel giugno di cinque anni fa (con il titolo "Laber per Lucio e Faber"), e poi ripreso in qualche altra occasione (come lo scorso dicembre a Orvieto per Umbria Jazz Winter), che vede insieme Gaetano Curreri e Fabrizio Foschini, rispettivamente voce storica e pianista degli Stadio (band "pop-rock d'autore" per auto-definizione), con Paolo Fresu (tromba e flicorno) e Raffaele Casarano (sax).

Per motivi di sicurezza, l'evento sarà a numero chiuso, pertanto l'organizzazione invita il pubblico a munirsi di biglietto di accesso, che si potrà riservare gratuitamente su Vivaticket lunedì 14 agosto a partire dalle 10, e presso la biglietteria del festival a Berchidda (aperta dalle 10 fino alla fine dei concerti) fino a esaurimento posti. Senza biglietto di accesso non sarà possibile partecipare all'evento. Il check-in del pubblico munito di biglietto avverrà a partire dalle ore 15 presso la zona industriale di Tempio (Lotto A30), e solo successivamente si potrà procedere verso l'ingresso della strada che porta a L'Agnata (bivio San Bachisio sulla strada statale 392). Informazioni e aggiornamenti al numero 079 70 47 31; sul sito www.timeinjazz.com e sulle pagine social (Facebook: http://bit.ly/2vvQx8S, Twitter: @timeinjazz)

Altre atmosfere, a Berchidda: prima dei concerti sul palco centrale, consueta parata per le vie del paese degli Huntertones con le loro sonorità funk, jazz e rhythm & blues.

Alle 21.30 si accendono i riflettori sul palco di Piazza del Popolo (ore 21.30), per accogliere il Pipon Garcia Trio, un progetto d'avanguardia in arrivo dalla Francia, frutto dell'incontro di musicisti provenienti dalle scene jazz, hip hop e electro. Batterista di vasta esperienza e figura emblematica della sperimentazione, Philippe "Pipon" Garcia ritorna a Berchidda a distanza di otto anni dalla sua esibizione con il duo Cosmik Connection, progetto di fusione "electro-drum'n'jazz" all'insegna della sperimentazione estrema e dell'improvvisazione. Con lui, stavolta, il cantante senegalese (ma dal 1991 di casa a Lione) Sir Jean e il contrabbassista Thibaud Soulas.

Come già annunciato, il trombettista Enrico Rava, che da programma avrebbe dovuto suonare nel secondo set della serata di lunedì 14 con il suo gruppo Tribe, non potrà partecipare al festival per motivi di salute: in alternativa, a salire sul palco di piazza del popolo a Berchidda sarà l'enfant du pays Paolo Fresu, ideatore e direttore artistico di Time in Jazz, alla testa del suo quintetto "storico", la stessa formazione ad aver acceso la scintilla del festival nel 1988: Tino Tracanna ai sassofoni tenore e soprano, Roberto Cipelli al pianoforte, Attilio Zanchi al contrabbasso e Ettore Fioravanti alla batteria, oltre allo stesso Fresu, naturalmente, alla tromba e al flicorno. Ospiti d'eccezione, due membri del gruppo di Rava Tribe: il trombonista Gianluca Petrella e, al piano Fender, Giovanni Guidi. Nel corso della serata è previsto un collegamento telefonico con Enrico Rava al quale il festival di Berchidda tributerà un premio alla carriera.

Il trentesimo festival Time in Jazz è organizzato dall'omonima associazione culturale.

L'ingresso, come al solito, è a pagamento soltanto per i concerti che si tengono nell'arena allestita nella Piazza del Popolo a Berchidda; gratuito per tutti gli altri appuntamenti. Biglietti e abbonamenti si possono acquistare online sul circuito Vivaticket, nei punti vendita autorizzati. A Berchidda biglietteria aperta all'info point dalle 10 alle 19.30; botteghino in piazza del Popolo dalle 20 alla fine dei concerti.

Aggiornamenti e altre notizie sul festival sono disponibili sul sito www.timeinjazz.it e alla pagina facebook timeinjazz. La segreteria di Time in Jazz risponde al numero telefonico 079704731 e all'indirizzo di posta elettronica info@timeinjazz.it.

www.timeinjazz.it - www.facebook.com/timeinjazz - www.instagram.com/timeinjazz - #timeinjazz - info@timeinjazz.it

Domenica 13 agosto

 

Telti, Chiesa di Santa Vittoria - ore 11 Dino Rubino – Enrico Zanisi duo

Ploaghe, Convento dei Cappuccini – ore 18.30 Zoe Pia > "Shardana"

Berchidda, Piazza del Popolo – ore 21.30 Adam Baldych – Helge Lien duo

Berchidda, Piazza del Popolo – ore 23 Tomasz Stanko New York Quartet

Lunedì 14 agosto

 

Olbia, Chiesa di San Paolo – ore 11 Tomasz Stanko – David Virelles duo - Produzione originale

Tempio Pausania, L'Agnata – ore 18 Gaetano Curreri – Paolo Fresu – Raffaele Casarano – Fabrizio Foschini "Le Rondini e la Nina" In collaborazione con la Fondazione De André

Berchidda, Piazza del Popolo – ore 21.30 Pipon Garcia Trio

Berchidda, Piazza del Popolo – ore 23 Paolo Fresu Quintet feat. Gianluca Petrella e Giovanni Guidi - Consegna premio alla carriera a Enrico Rava

Berchidda, Funtana Inzas – ore 24 Banda Musicale "Bernardo De Muro" plus guest

Martedì 15 agosto

Berchidda, Chiesa di San Michele – ore 9 "In escursione con Gufo Rosmarino" con Giancarlo Biffi e Sonia Peana / ore 9.00

Berchidda, Chiesa di San Michele – ore 11 "Trent'anni di festival: Time in Jazz, una scommessa vinta?" - conferenza

A seguire: Huntertones plus guest - Produzione originale

Berchidda, Chiesa di Santa Caterina – ore 13.30 - Pranzo tipico berchiddese

Berchidda, Chiesa di Santa Caterina – ore 18 Gara di poesia improvvisata in lingua sarda con i poeti Bruno Agus e Diego Porcu e l'accompagnamento del coro a tenore "Santa Sarbana" di Silanus A cura di Paolo Pillonca - Produzione originale del Festival Internazionale Time in Jazz - Berchidda, Piazza del Popolo – ore 21.30 Erik Truffaz Quartet

Berchidda, Piazza del Popolo – ore 23 - Huntertones plus guest - Festa di Ferragosto

Mercoledì 16 agosto

Berchidda, Museo del Vino - ore 12 - Presentazione della bottiglia da collezione di Time in Jazz In collaborazione con le "Cantine del jazz"

A seguire: Myrtus Rytmus (gruppo borsisti Seminario Nuoro Jazz 2016) - In collaborazione con l'Ente Musicale di Nuoro

San Teodoro, Laguna - ore 17.30 - Di Mare e di Musica – incontro in laguna con l'Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo

San Teodoro, Laguna - ore 19 - Paolo Fresu – Philippe Garcia duo - Produzione originale del Festival Internazionale Time in Jazz

 

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