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Cuneo, la 19esima Fiera del Marrone alle porte: eccellenze e tradizioni del territorio

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La 19ª Fiera Nazionale del Marrone di Cuneo si avvicina, con l’inaugurazione prevista venerdì 13 ottobre, alle 11, nella Sala San Giovanni del capoluogo. Poi lo stesso giorno e sabato 14, dalle 9 alle 23, più domenica 14, dalle 9 alle 21, il Centro storico cittadino e piazza Europa offriranno la vetrina delle eccellenze tipiche e delle tradizioni culturali del territorio.

In un trionfo di sapori, profumi, colori dell’agroalimentare e di frutti della creatività artigiana proposti da 250 espositori selezionati in modo accurato e capaci, quindi, di garantire la qualità dei prodotti in mostra. Il tutto impreziosito da laboratori didattici, appuntamenti musicali e culturali, spettacoli, eventi sportivi, proposte turistiche, mostre e dagli show di cucina nel Palamarrone.

Senza dimenticare la 18ª Adunata degli Uomini di Mondo: iniziativa nata per far incontrare chi, ricordando la celebre frase di Totò “Sono un uomo di mondo: ho fatto tre anni di militare a Cuneo” ha effettuato il servizio di leva nella “Granda”. Ma ci sarà posto anche per le Pro loco della provincia che presenteranno i piatti con i prodotti tipici dei loro territori, cercando di ricreare la piacevole atmosfera delle tante sagre di paese che animano il territorio.

Sono poi stati confermati i punti di cottura e di assaggio delle caldarroste in piazza Galimberti e in piazza Europa. Inoltre, la manifestazione prevede due convegni. Il primo, venerdì pomeriggio, alle 14.30, nel Salone d’Onore del Municipio di Cuneo, ha come tema “Castagnopiemonte. Dal Piemonte una strategia di cooperazione per lo sviluppo competitivo della castanicoltura”.

L’obiettivo è, attraverso il coinvolgimento degli Enti pubblici e privati, delle imprese e dell’Università di Torino (Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari del capoluogo), iniziare un percorso di confronto per costruire un gruppo di cooperazione che contribuisca alle politiche di governance della coltura del castagno, in particolare quelle legate alle produzioni di frutto, legno, servizi ecosistemici. Il secondo convegno “La Granda: agricoltura, territorio e cultura” è in programma sabato, alle 10.30, nella Sala Falco del Centro Incontri della Provincia.

La Fiera del Marrone è organizzata dal Comune di Cuneo, in collaborazione con numerosi partner pubblici e privati, tra cui Ministero delle Politiche Agricole e quello della Cultura-Turismo, Regione, Provincia, Camera di Commercio, Fondazioni Crc e Crt, Atl, Coldiretti, Confederazione Italiana Agricoltori, Confagricoltura, Slow Food, Compagnia dei Sapori, Confartigianato, Confcommercio, Associazioni degli Albergatori e dei Cuochi, Istituti Alberghieri, Amici del Cioccolato e Conitours.

L’iniziativa - dice l’assessore alle Manifestazioni del Comune, Paola Olivero - rappresenta una delle più importanti rassegne enogastronomiche d’Italia: una straordinaria vetrina del nostro territorio. Con le sue proposte consentirà, a quanti vorranno visitarla, un’occasione unica per gustare la genuinità cuneese”.

L’assessore regionale all’Ambiente e allo Sviluppo della Montagna, Alberto Valmaggia, quando era sindaco del capoluogo riuscì, nel 2009, con i colleghi amministratori e la squadra organizzativa di allora, a far ottenere alla kermesse il prestigioso marchio di Fiera Nazionale.

La manifestazione - sottolinea - anno dopo anno è cresciuta, raggiungendo importanti traguardi a livello di presenze turistiche, a cui si sono aggiunti momenti di rilevante spessore culturale e scientifico. Inoltre, costituisce un’esposizione unica per le eccellenze del nostro territorio sia in campo artigianale che enogastronomico. Come Regione saremo presenti con uno stand in cui presenteremo le meraviglie paesaggistiche delle molte aree protette cuneesi e le realtà vivaistiche piemontesi”.

Per il viceministro delle Politiche Agricole, alimentari e Forestali, Andrea Olivero,la Fiera rappresenta un’importante vetrina delle nostre valli alpine e della loro ricchezza agroalimentare e artigianale. La castagna, frutto umile, ma fondamentale per la dieta di un tempo, mostra assai bene la prospettiva delle nostre terre, che debbono valorizzare il patrimonio che possiedono: a partire dai beni ambientali a quelli agricoli e enogastronomici. Cuneo diventa sempre più bella e, allo stesso tempo, capace di rappresentare il suo territorio”.

 

 

 

 

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