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Asti, polo universitario Uni-Astiss, nel nome di Rita Levi Montalcini: futuro di prestigio

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Così ieri, Asti, ha ricordato ufficialmente ieri  una delle sue cittadine più illustri: Rita Levi Montalcini.  Il polo universitario di Astisi fregia del nome della scienziata che durante la sua vita tanto ha fatto per la ricerca scientifica in favore della salute, della cura e del benessere dell'uomo, sino ad ottenere il più alto riconoscimento rappresentato dal Premio Nobel.

Con una cerimonia ufficiale che ha visto presenti nel nome della città tutte le Autorità ed i personaggi di rilievo che rappresentano il mondo della ricerca e dell'università, la giornata si è aperta con la collocazione di una pianta di tiglio nelle aiuole davanti all'edificio dell'università, un gesto semplice e allo stesso simbolico per ricordare negli anni grandi personalità che, con la loro professione, hanno dato lustro e valore ad Asti.

L'itinerario per ufficializzare l'intitolazione del polo universitario alla "grande astigiana" è stata scoperta la targa che ricorderà la sede scientifica a Rita Levi-Montalcini (nella foto di Giorgio Gianuzzi),  poi tutti nell'Aula Magna dell'università  si è passati alla cerimonia dove sono intervenuti per raccontare la nascita e la storia di questi anni nei quali dopo scetticismi o dubbi, Astiss è diventato un centro universitario di rispetto con alcune Facoltà ormai fiore all'occhiello per formazione evolutiva.

Questo è stato illustrato dal presidente del consorzio Astiss, Michele Maggiora, seguito dal presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Mario Sacco e  del sindaco di Asti, Maurizio Rasero.

E' toccato poi al professor Francesco Della Valle, alla presenza di familiari (la figlia Piera su tutti) e amici, tenere una prolusione su: "Rita Levi Montalcini: una dolce e profonda rivoluzionaria delle Neuroscienze".

Occorre ricordare che Rita Levi Montalcini ha dedicato la sua vita alla ricerca e alla scienza in favore dell'umanità. Neurobiologa, senatrice a vita italiana, è stata insignita nel 1986 del Premio Nobel per la Medicina e, l'anno dopo, nel 1987 la cittadinanza onoraria di Asti.

Nell'attività di ricerca, che ha portato all'intitolazione del polo Astiss a Rita-Levi Montalcini, ha contribuito in particolare la commissione Toponomastica del Comune di Asti, presieduta dal consigliere Piero Ferrero.

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