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AIS, gli "Ambasciatori del vino" da 50 anni

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Il 7 luglio del 1965 si costituiva l’AIS - Associazione Italiana Sommelier. In quell’epoca si respirava grande fiducia ed entusiasmo: il nostro paese raccoglieva risultati economici tali da far scrivere al “Financial Times” che la lira era la moneta più solida del mondo occidentale. Le valute nazionali sono lo specchio della situazione economica domestica e il riconoscimento alla nostra vecchia lira si giustificava con il benessere economico che si diffondeva tra la classe media e rendeva fruibile anche un pizzico di superfluo.

Al cambiamento non poteva sfuggire anche il settore della ristorazione: come scriveva Mario Soldati, i ristoranti si moltiplicavano in tutta Italia, con una cucina che partendo dalla gastronomia regionale e nazionale iniziava a incrociare la cosiddetta cucina internazionale, in particolare a Milano, motore del nascente benessere, e crocevia dell’interesse verso il vino di qualità. Non a caso fu città di nascita dell’AIS.

Il riferimento alla qualità del vino non è secondario, perché con la diffusione del benessere e il miglioramento delle abitudini alimentari, il vino cambiò veste: da quella di alimento necessario al fabbisogno nutritivo giornaliero a prodotto dell’agroalimentare adatto alla ricerca di sensazioni di piacere. In altri termini da alimento a piacevole compagnia delle varie cucine italiane nonché dei nostri momenti da incorniciare.

I produttori di vino sono i massimi artefici della fortuna del vino italiano nella sua nuova veste, senza dubbio di smentita, ma i sommelier AIS da 50 anni svolgono i fondamentali ruoli di ambasciatori della cultura vitivinicola e di maestri dei migliori abbinamenti tra cucina, del territorio, nazionale o internazionale, e il vino.

I sommelier AIS amano definirsi "ambasciatori del vino", e lo sono quando intrattengono una persona curiosa cercando di trasmettergli i rudimenti per apprezzare al meglio il vino che si trova nel bicchiere, o quando suggeriscono ad un cliente il miglior abbinamento piatto – vino, con il solo scopo di fargli gradire ancor di più le emozioni che si possono trarre dal degustare quel piatto e quello specifico vino.

Sono ambasciatori quando, se impegnati nella vendita del vino, consigliano il vino a miglior rapporto prezzo/qualità, sulla base delle indicazioni fornite dal cliente. Sono ambasciatori quando, come nel casodi chi scrive, redigono un articolo che tratti di vino e cercano di conquistare qualche appassionato in più a quel mondo fantastico che è il vino.

Per svolgere al meglio questi compiti, è fondamentale la conoscenza e le capacità di comunicazione. L’AIS è stata la prima associazione di sommelier a codificare la didattica, basandola su elementi solidi, che permettono di mettere in contatto larghe fasce di persone con il mondo del vino. Nessuno in Italia, editore o associazione che sia, ha svolto un compito paragonabile a quello dell’AIS in questo mezzo secolo.
E’ per questo che l’AIS il 6 aprile 1973 ricevette il riconoscimento giuridico dello stato tramite il decreto 539 del Presidente della Repubblica. Buon Compleanno AIS.

Paolo Manna

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