Salute & Ambiente

Italia e ambiente: cresce l'utilizzo dell'auto, calano le vendite di biciclette

Scritto da Redazione Martedì, 11 Giu 2019 - 0 Commenti

Le 1 milione 595 mila  biciclette vendute nel 2018 nel nostro Paese creano quindi una proporzione di  2,6 bici vendute ogni 100 abitanti, contro, ad esempio, le 4,61 bici vendute ogni 100 abitanti della Gran Bretagna; le 4,88 bici ogni 100 abitanti vendute in Germania e le 5,37 bici vendute ogni 100 abitanti in Olanda.

Nonostante l’Italia sia il paese europeo con il più alto numero di auto per abitante in Europa, il parco auto nazionale non accenna a diminuire: rispetto all’anno scorso, le automobili in circolazione sono aumentate ancora dell’1,5%, raggiungendo la cifra record di 39 milioni di unità.

Il dato è stato registrato dall’ACI che riporta anche come i cittadini italiani spendano ogni anno 154 miliardi di euro per le proprie automobili, in particolare per l’acquisto (50,1 miliardi), il carburante (39,4 miliardi) e la manutenzione (25,6 miliardi), con una media quindi di quasi 4.000 € di costi annuali per ogni proprietario di automobili.

Fatte le dovute proporzioni, l’89% dei residenti in Italia con un’età compresa tra i 20 e gli 80 anni sono proprietari di un’automobile.

Se le vendite di automobili continuano ad aumentare creando un preoccupante fenomeno di crescita infinita, le vendite di biciclette preoccupano ugualmente, perché nel 2018 rispetto al 2017 sono diminuite del 5,5%, dopo il calo dell’1% registrato nel 2017 rispetto al 2016.

Le 1 milione 595 mila  biciclette vendute nel 2018 nel nostro Paese creano quindi una proporzione di  2,6 bici vendute ogni 100 abitanti, contro, ad esempio, le 4,61 bici vendute ogni 100 abitanti della Gran Bretagna; le 4,88 bici ogni 100 abitanti vendute in Germania e le 5,37 bici vendute ogni 100 abitanti in Olanda.

Il motivo di questo continuo aumento delle vendite di automobili e la contrazione del pur esiguo mercato delle biciclette è sicuramente da ricercarsi nella mancanza di politiche di gestione della mobilità a livello nazionale e locale che condannano il cittadino italiano a puntare su forme di mobilità estremamente costose e inefficienti, senza considerare i benefici economici e sociali che un aumento nell’uso della bicicletta comporterebbe per il sistema Paese.

Viene da chiedersi se qualche responsabilità non risieda anche tra i costruttori di biciclette che non sembrano in grado di far valere le proprie istanze all’interno delle opportune sedi politiche.

Bikeitalia.it