Salute & Ambiente

Inquinamento e Pm10: lettera dei sindaci di Alba e Bra sul "livello di allerta arancione“

Scritto da Redazione Giovedì, 6 Dic 2018 - 0 Commenti

Alba e Bra dipendono dai rilevamenti di una centralina posta ad Asti. I comuni richiedono l'attivazione di una centralina per avere una fotografia più vicina ed esatta della situazione nei rispettivi comuni. Dai dati delle rispettive centraline (fino al 25/11) risultava una situazione del tutto positiva...

È stato prorogato fino al 10 dicembre il livello 1 Arancione per il Semaforo Antismog nelle città di Alba e Bra (Cuneo), partito in dicembre dopo 4 giorni consecutivi di sforamento della soglia giornaliera di PM10.

“Nel periodo più recente abbiamo avuto tempo bello dichiarano congiuntamente il Sindaco di Alba Maurizio Marello ed il Sindaco di Bra Bruna Sibille -  Sarebbe una buona notizia. Se non che il sereno porta all’accumulo di inquinamento da polveri sottili non visibile ma ugualmente pericoloso. Le nostre Amministrazioni tanto hanno fatto per ridurre le fonti di questo inquinamento, ottenendo un netto miglioramento negli ultimi dieci anni sulle polveri sottili. Il numero di giornate in cui sono stati superati i limiti di legge sono molto diminuiti. Ma rimane ancora tanto lavoro da fare".

Di fronte a questo fenomeno, che interessa tutta la pianura padana, le Regioni interessate hanno trovato una intesa su come procedere.

Una intesa che prevede riduzioni del traffico fino ad arrivare, nei casi di maggior rischio, al blocco del traffico automobilistico, perlomeno di quello delle vetture con motore diesel.

"I Comuni come i nostri sono chiamati ad applicare queste decisioni, e non possono esimersi dal farlo. Può essere fastidioso e doloroso per tanti cittadini, ma ricordiamo che il bene primario da salvaguardare è la salute dei cittadini. Come sindaci di Alba e di Bra riteniamo però che alcuni aspetti della decisione delle Regioni vadano corretti. Ad esempio, non ci pare giusto dover fare riferimento al rilevamento dei dati di inquinamento fornito da una centralina situata ad Asti. Abbiamo già richiesto con forza alla Regione Piemonte di attivare una centralina in uno dei nostri Comuni, per avere una fotografia più vicina ed esatta della nostra situazione. Infatti da tutti i dati in nostro possesso delle centraline di Alba e Bra (fino al 25/11) risulta una situazione del tutto positiva. Intanto però invitiamo i cittadini a seguire le indicazioni che giorno per giorno vengono fornite dal “Semaforo antismog” che può essere consultato sui nostri siti. Regole che sono essenziali per tutelare la nostra salute, in particolare quella dei bambini e degli anziani”.

Maurizio Marello                                                           Bruna Sibille

Sindaco di Alba                                                             Sindaco di Bra

 

Con il semaforo a livello Arancione, alle limitazioni strutturali previste fino al 31 marzo 2019, si aggiungono: divieto di circolazione veicolare dalle ore 8.30 alle 18.30 dei veicoli adibiti al trasporto di persone aventi al massimo 8 posti a sedere oltre il conducente (categoria M1) dotati di motore diesel con omologazione uguale a EURO 4; divieto di circolazione veicolare dalle ore 8.30 alle 12.30 il sabato e nei giorni festivi, dei veicoli adibiti al trasporto merci (categorie N1, N2, N3) dotati di motore diesel con omologazione uguale a EURO 1, 2 e 3; divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 3 stelle; divieto assoluto, per qualsiasi tipologia (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, etc…), di combustioni all’aperto; l’introduzione del limite a 19°C (con tolleranza di 2°C) per le temperature medie nelle abitazioni, negli spazi ed esercizi commerciali, negli edifici pubblici fatta eccezione per le strutture sanitarie; divieto di spandimento dei liquami zootecnici e, in presenza di divieto regionale, divieto di rilasciare le relative deroghe; il potenziamento dei controlli con particolare riguardo a rispetto divieti di limitazione della circolazione veicolare, di utilizzo degli impianti termici a biomassa legnosa, di combustioni all’aperto e di divieto di spandimento dei liquami.

 

 

 


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