Salute & Ambiente

Il Soccorso Alpino e le Aree Protette Alpi Marittime presentano "Aiutaci ad aiutarti in Montagna"

Scritto da La redazione Martedì, 12 Giu 2018 - 0 Commenti

È stato infatti predisposto un modulo da lasciare sul cruscotto delle auto prima della partenza per l’uscita in montagna. Compilando i vari campi (data, meta, numero di partecipanti alla gita, telefono, giorno e orario di rientro previsti) si forniscono informazioni essenziali ai soccorritori per essere rintracciati in caso di allarme di mancato rientro. 



Alle 12.30, di oggi 12 giugno, i rappresentanti del servizio regionale piemontese del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS Piemonte) e delle Aree Protette Alpi Marittime presenteranno in Consiglio Regionale a Palazzo Lascaris di Torino, il progetto “Aiutaci ad aiutarti in montagna”.

"Aiutaci ad aiutarti in montagna” è lo slogan dell’iniziativa che il CNSAS Piemonte ha ideato con le Aree Protette Alpi Marittime in questo avvio di stagione estiva per aumentare l’efficacia e la tempestività degli interventi di soccorso in caso di necessità.

È stato infatti predisposto un modulo da lasciare sul cruscotto delle auto prima della partenza per l’uscita in montagna. Compilando i vari campi (data, meta, numero di partecipanti alla gita, telefono, giorno e orario di rientro previsti) si forniscono informazioni essenziali ai soccorritori per essere rintracciati in caso di allarme di mancato rientro. 

"Grazie a un attento esame e confronto annuale dei dati che raccogliamo su tutti gli interventi di soccorso effettuati in Piemonte - ha dichiarato Luca Giaj Arcota presidente del CNSAS Piemonte - emergono due aspetti contraddittori. Da un lato l’aumento costante di chiamate di emergenza che raggiungono la nostra Centrale Operativa indicano come sia sempre più facile lanciare i soccorsi anche dalle zone montane. Dall’altro è in crescita il numero di persone che si avventura in montagna facendo troppo affidamento sul telefono cellulare e sulle tecnologie in generale".

"Questa iniziativa che abbiamo fortemente voluto - prosegue Giaj Arcota - serve per sensibilizzare i frequentatori della montagna sul fatto che avere con sé il telefonino non è garanzia di sicurezza perché sono ancora molto estese le aree non coperte da segnale. E in caso di incidente ci troviamo ad avviare ricerche lunghe e complesse che richiedono un gran numero di tecnici e risorse per battere ampie sezioni di montagna senza indicazioni. Ci auguriamo quindi che l’iniziativa presa con le Aree Protette Alpi Marittime possa diffondersi sull’intero territorio regionale per salvare vite rendendo più rapido ed efficiente il nostro lavoro". 

Il modulo è in distribuzione all’entrata dei parcheggi gestiti, ma anche presso centri di visita, sedi Parco, ATL, sezioni Cai, e sarà utilizzabile in tutte le valli anche quelle fuori dai confini delle Aree Protette delle Alpi Marittime. 
 


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