Economia & Lavoro

Il Monferrato punta sul turismo equestre

Scritto da La redazione Giovedì, 12 Apr 2018 - 0 Commenti

Il 2018 sarà l'anno del Monferrato grazie all'accordo che verrà siglato il 17 aprile al Vinitaly presso l'area di Confagricoltura tra il Consorzio Ippostrade Europee delle Ipostrade, il Consorzio Operatori Turistici Sistema Monferrato e il supporto di Agriturist.

Raddoppiano in cinque anni i cavalli italiani - oggi a 420mila esemplari - e vola l'equiturismo, con un numero crescente di agriturismi e strutture specializzate nel trekking equestre, specie in Toscana, Veneto e Lombardia.

E' un ritorno al passato quello della campagna italiana, che si scopre sempre più a cavallo secondo due indagini elaborate da Ciset (Centro internazionale di studi sull'economia turistica), l'Università Ca' Foscari e la Regione Veneto, che evidenziano che il settore è trainato da nuovi appassionati non esperti, che considerano il cavallo anche un vettore per il trekking alla scoperta di paesaggi e dell'enogastronomia locale.

Tre cavalieri su quattro sono infatti 'non esperti' o 'alle prime armi', prediligono passeggiate in sicurezza, semplici e suggestive e magari con qualche fermata per eventi o degustazioni.

Per la sua attività Il turista a cavallo spende in media 55/100 euro al giorno, a cui si aggiungono i costi di altri servizi come la ristorazione e l'alloggio.

Costi non eccessivamente elevati visto che solo il 22% degli intervistati da Ciset, ritiene la questione economica un ostacolo per la pratica.

È piuttosto la sottovalutazione del turismo equestre da parte dell'offerta italiana a impedire lo sviluppo ulteriore del comparto, seguita dalla scarsità dei percorsi attrezzati e dalla ridotta percezione del nostro Paese come meta del turismo equestre. Secondo lo studio ad aumentare insieme al numero dei cavalli è anche l'occupazione.

Sono infatti 40-50mila gli impiegati nel settore ippico (incluso l'indotto), in crescita soprattutto nel comparto agricolo: sono quasi tremila le aziende agricole dedicate prevalentemente all'allevamento dei cavalli.
 

<<Il turismo equestre è un motore anche per la diversificazione dell'impresa agricola così come dell'offerta turistica - così Andrea Cerrato Presidente di Sistema Monferrato - e della valorizzazione e la promozione del territorio. "Il Ministero ha definito il 2018 come l'Anno del Cibo e il 2019 come l'anno del Turismo Slow, scoprire a cavallo le colline di Langhe-Roero e Monferrato, le sue cantine e gli agriturismi sarà un'emozione ed un'esperienza unica. Il primo maneggio coinvolto nell'ambizioso progetto è Equiturismo Monferrato con base a Passerano. Sistema Monferrato sarà il partner di riferimento per tutto il Piemonte, sia per la promozione che per la commercializzazione delle esperienze a cavallo proposte a livello europeo>>.

<<Anche in Monferrato, grazie al nuovo accordo, saranno individuati itinerari turistici equestri su anelli brevi, con partenza e arrivo nello stesso maneggio, della durata di alcune ore, giornaliera, fino ad un massimo di 2/3/4 giornate. Facilmente accessibili, poco distanti dai centri abitati, non presentano particolari difficoltà né richiedono un particolare allenamento sportivo, percorribili in assoluta sicurezza, grazie alla presenza indispensabile e obbligatoria di guide esperte del territorio>> così Lorenzo Costa Presidente del Consorzio Europeo delle Ipostrade <<un’esperienza unica, un percorso di degustazione di vini e prodotti tipici in diverse cantine e aziende agricole e artigianali a cavallo nelle bellissime colline del Monferrato. Rilassati in un paesaggio mozzafiato a cavallo tra i vigneti e colline per raggiungere le mete prescelte, le più nascoste e poco raggiungibili dalla massa. Questo sarà sicuramente una esperienza indimenticabile>>.

www.sistemamonferrato.it


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