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Territorio & Eventi

Il Migranti Film Festival torna ad animare il borgo di Pollenzo e da quest’anno anche la città di Bra

Scritto da La redazione Sabato, 2 Giu 2018 - 0 Commenti

Fino a lunedì 4 giugno il festival riconferma la sua alta vocazione sociale con conferenze, incontri, mostre, spettacoli teatrali, laboratori, attività per i più giovani, cucine migranti, sport.

Più di 3100 film giunti da 117 paesi per una rosa di 6 documentari, 4 lungometraggi, 6 cortometraggi e 5 commedie.

Migranti Film Festival 2018 è la seconda edizione di un festival cinematografico rivolto alla tematica dei migranti, con particolare attenzione ai fenomeni migratori nella loro complessità


Il Migranti Film Festival torna ad animare il borgo di Pollenzo e da quest’anno anche la città di Bra.

L’appuntamento con il festival cinematografico diretto da Dario Leone e organizzato dall’Università di Scienze Gastronomiche, in collaborazione con Slow Food, la Città di Bra, l’associazione ASBARL, e parte del progetto MigrArti del MIBACT, si svolgerà a partire da venerdì 1° fino a lunedì 4 giugno.

Sorprendente la partecipazione ai bandi di concorso: hanno infatti inviato i loro lavori autori da provenienti 117 paesi per un totale di oltre 3121 film. In programma si avranno quindi documentari che raccontano storie di rivincite, di chi utilizza la creatività per salvarsi, ma anche vicende che riguardano il mondo del cibo dei migranti e dei loro paesi d’origine.

La seconda edizione del Migranti Film Festival si propone di far emergere l’anima positiva, l’autoconsapevolezza dei migranti, la ricerca di autentiche interazioni, il piacere di stare insieme attraverso atteggiamenti orientati all’ascolto e alla cura dell’altro.

Quest’anno il concorso prevede inoltre una novità, ossia una sezione interamente dedicata alle commedie, per sorridere, ma anche per far riflettere.

Il festival poi riconferma la sua alta vocazione sociale con conferenze, incontri, mostre, spettacoli teatrali, laboratori, attività per i più giovani, cucine migranti, sport, e annovera significative partnership quali quelle con l’UNHCR, il programma di Rai3 “Radici”, Medici Senza Frontiere, l’associazione Balon Mundial.

Inoltre il Migranti Film Festival si arricchisce di importanti collaborazioni nazionali ed internazionali: il Festival di Seattle (SIFF), il Festival dei Diritti Umani e Ambiente di Buenos Aires (Finca), il Greenwich International Film Festival di New York e il Sudestival di Monopoli.

Il Migranti Film Festival ha l’obiettivo di dare spazio alle giovani generazioni ed è per questo che la giuria dei Cortometraggi è affidata agli studenti delle scuole secondarie superiori di Bra e di Alba.

La giuria dedicata ai Lungometraggi e ai Documentari è invece composta da importanti personaggi del mondo della cultura e del cinema: la scrittrice e giornalista Stefania Barzini, l’attore Giuseppe Cederna, l’autore televisivo Carlo Freccero, il critico cinematografico Enrico Magrelli, l’attore e regista Angelo Orlando, la giornalista de La Stampa Francesca Paci, la giornalista e inviata Valentina Parasecolo, mentre la giuria della sezione Commedie sarà il pubblico presente alle proiezioni.

Il primo giorno del Festival, come anticipato, si svolgerà nel centro di Bra, e tra i vari eventi prevede la premiazione delle opere partecipanti al concorso Piacere di conoscerti – incontro tra culture, che ha coinvolto i bambini delle scuole elementari di vari centri della provincia di Cuneo, Torino e dal resto d’Italia, con ben 730 lavori.

Dal sabato al lunedì il festival torna ad animare gli spazi dell’Università di Pollenzo, con un calendario ricco di proposte: ovviamente proiezioni dei documentari e film in concorso e fuori concorso, workshop su cibi e bevande dal mondo organizzati dagli studenti dell’università, quattro cucine di comunità migranti provenienti da diverse nazioni che ogni giorno propongono piatti della loro tradizione, spettacoli teatrali, animazioni per bambini e ragazzi, mostre interattive e molto altro.

Quattro giorni di esperienze condivise per dare concretezza agli ideali, per delineare traiettorie positive, poiché, citando il sociologo Paolo Jedlowsky, “mettere le storie in comune è farsi compagni di viaggio”.

Scopri il Programma del Festival 

 


 

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