Territorio & Eventi

Il CAI di Alba festeggia il quarantennale di fondazione

Scritto da La redazione Martedì, 25 Set 2018 - 0 Commenti

Riprende il ciclo di incontri in H Zone giovedi 27 settembre, con Ettore Taufer della Scuola Militare Alpina di Aosta.

Dopo la pausa estiva, riprende, con il patrocinio del Comune di Alba, il ciclo di incontri in H Zone il giovedì sera alle ore 21,00 per celebrare il quarantennale di fondazione della sezione albese del Club Alpino Italiano.

Il buon riscontro di pubblico registrato negli eventi della scorsa primavera è stato confermato giovedì scorso 20 settembre, grazie ai relatori Ivan Borroni, componente del Comitato Direttivo Regionale CAI Piemonte e referente per le Alpi Occidentali del Gruppo Grandi Carnivori del CAI e Mauro Fissore - nella foto - responsabile, per il Parco naturale Alpi Marittime, del progetto internazionale Life Wolfalps, cofinanziato dall’Unione Europea per tutelare la conservazione a lungo termine della popolazione alpina di lupo.



I prossimi appuntamenti saranno:
  • giovedi 27 settembre, con Ettore Taufer della Scuola Militare Alpina di Aosta, autore della missione al Polo Sud con la scalata del Monte Vinson (mt. 4892);
  • giovedì 4 ottobre di parlerà di cicloalpinismo con Roberto Santi della sezione CAI di Savona;
  • giovedì 8 novembre vi sarà l'intervento di Piero Gros, ex sciatore alpino, dirigente sportivo e commentatore sportivo, vincitore della Coppa del Mondo generale e della Coppa del Mondo di slalom gigante nel 1974, della medaglia d'oro di scia alpino ai XII Giochi Invernali di Innsbruck nel 1976 e di un argento e un bronzo iridati.

Infine, sabato 17 novembre alle ore 21,00 le celebrazioni per il quarantennale si chiuderanno con il concerto del Coro Stella Alpina di Alba presso il Santuario della Natività di Maria Santissima di Guarene.

IL LUPO E' INNOCUO PER L'UOMO
A partire dagli Anni Novanta, i lupi hanno ricominciato a popolare le Alpi migrando spontaneamente dall'arco appenninico.

La provincia di Cuneo è quella che in Piemonte detiene il primato della maggiore presenza di branchi nelle proprie montagne.

Ma il lupo evita l'uomo e se proprio avviene un incontro, è l'animale quello che fugge per primo. Questo quanto emerso durante la serata di giovedì 20 settembre, in cui i relatori Ivan Borroni e Mauro Fissore hanno illustrato il progetto europeo Life Wolfalps, che prevede il monitoraggio della popolazione dei lupi, l'attivazione di misure di prevenzione degli attacchi sugli animali domestici, azioni di contrasto al bracconaggio, strategie per evitare l'ibridazione tra lupo e cane, attività di comunicazione per diffondere la corretta conoscenza del lupo.

Il progetto Life Wolfalps ha trovato valido sostegno nel Club Alpino Italiano, nell’ambito del quale è stato costituito il Gruppo Grandi Carnivori, aperto a tutta la problematica di convivenza tra uomo e predatori: lupo, orso, lince.

La serata è stata l'occasione per conoscere la vita sociale dei lupi, le loro abitudini e i loro comportamenti, sfatando false credenze radicate nell’immaginario collettivo.

Questo all'insegna di una maggiore consapevolezza di tutti gli aspetti inerenti al ritorno del lupo, ricordando l'articolo 1 dello Statuto del C.A.I., che ha per scopo “promuovere l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne italiane, e la difesa del loro ambiente naturale”.


 



 

 



 


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