Territorio & Eventi

I paesaggi vitivinicoli patrimonio dell'Umanità del Roero a Torino

Scritto da La redazione Martedì, 25 Giu 2019 - 0 Commenti

Obiettivo: tratteggiare ai giornalisti torinesi, quali ideali interlocutori e potenziali portavoce, la realtà Roero, non soltanto nei suoi paesaggi vitivinicoli patrimonio dell’Umanità, ma a tutto campo nelle sue eccellenze culturali, turistiche, enogastronomiche…

Nell’elegante e raffinata cornice di Palazzo Ceriana Mayneri, sede prestigiosa del Circolo della Stampa e dell’Ordine dei Giornalisti, a Torino si è svolto sabato scorso un partecipato convegno promosso dall’Ordine dei Cavalieri di San Michele del Roero in sinergia con l’Associazione Valorizzazione del Roero e l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte.

Obiettivo: tratteggiare ai giornalisti torinesi, quali ideali interlocutori e potenziali portavoce, la realtà Roero, non soltanto nei suoi paesaggi vitivinicoli patrimonio dell’Umanità, ma a tutto campo nelle sue eccellenze culturali, turistiche, enogastronomiche…

Primi promotori dell’iniziativa i cavalieri Valerio Rosa e Paolo Chiavarino in stretta e fattiva collaborazione con il gran maestro Carlo Rista.

Sotto la volta dagli scenografici affreschi, la signorile sala conferenze era gremita di oltre quaranta giornalisti, della rappresentanza ufficiale dei cavalieri del Roero e di non poche illustri presenze quali il Vescovo emerito di Alba Mons. Giacomo Lanzetti, la contessa Elisa Ricardi di Netro Roero, sindaci e rappresentanti di vari Enti ed Associazioni. Quale brillante moderatore dell’incontro, il cavaliere e noto giornalista Gian Mario Ricciardi, ha introdotto i saluti del gran maestro Carlo Rista,e via via di diverse personalità di grande spicco ad iniziare dall’assessore al turismo di Torino, Alberto Sacco. 

Quindi il neo governatore del Piemonte, Alberto Cirio, complimentandosi per la lungimirante iniziativa, ha promesso il suo impegno per favorire ulteriori contatti tra Torino e il Roero “due territori che devono collaborare in sinergia per dare maggior visibilità turistica alla nostra regione”.

Il presidente dell’Associazione Valorizzazione del Roero, Silvio Artusio Comba, gli ha quindi conferito la cittadinanza onoraria del Roero “per l’impegno sempre assicurato a favore della Comunità Roero anche in virtù del percorso di candidatura Unesco dei suoi paesaggi vitivinicoli”. Anche al gran maestro Carlo Rista lo stesso Artusio Comba ha consegnato un diploma di riconoscenza “per la particolare attenzione e determinazione” profuse per la valorizzazione del Roero.

Si sono poi succeduti, con brevi ed apprezzati interventi introduttivi, il neo senatore della Repubblica e sindaco del roerino Comune di Priocca, Marco Perosino; il già citato Silvio Artusio Comba; il padrone di casa professore Alberto Sinigaglia, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte.

Primo relatore ufficiale, il cavaliere del Roero e giornalista Paolo Chiavarino, amministratore ad honorem della Città di Torino, con la brillante oratoria che da sempre lo contraddistingue, ha illustrato a beneficio soprattutto dei giornalisti presenti, che cos’è il Roero, che cos’è L’Ordine dei cavalieri che da trentasette anni ne sono fondamentale fattore di promozione e quali sono le auspicabili prospettive di sinergia tra il Roero ed il territorio torinese.

Il cavaliere Valerio Rosa, ingegnere architetto, giornalista, membro della Commissione Unesco, in qualità di vice presidente dell’Associazione Valorizzazione del Roero ne ha illustrato i tre filoni principali d’impegno: promozione della cultura, dell’outdoor, dei prodotti tipici.

E’ toccato al cavaliere dottor Roberto Cerrato, direttore dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero Monferrato, tratteggiare sia il percorso che ha portato al riconoscimento Unesco nel 2014, sia le strategie che, dopo cinque anni devono vedere tutti impegnati in quella che ha definito la “fase 2” di rinnovato e sinergico impulso allo sviluppo del sito riconosciuto.

L’eminente professore Giorgio Calabrese, medico nutrizionista di fama internazionale, direttore scientifico della neonata “Roero Academy Wine & Food”, di cui si è impegnato a farsi comunicatore e divulgatore, si è espresso con la risaputa competenza e accattivante simpatia sul valore nutrizionale dei prodotti tipici del Roero, citando, ad esempio, la pera Madernassa, quale frutto più adatto per i diabetici perché meno zuccherino rispetto ad altri. Ma soprattutto ha assicurato il suo impegno di convinta collaborazione per la promozione del Roero che “occorre portare a livello mondiale” di conoscenza ed apprezzamento.

Il cavalier Valerio Rosa ha presentato ai convenuti il logo della Roero Wine & Food Academy annunciando l’inaugurazione dei locali della neonata Associazione, in Pocapaglia il 24 giugno, a due giorni dal convegno.

Alcuni interessanti interventi, espressioni di un parterre dimostratosi fortemente coinvolto, hanno coronato la seduta alla quale ha fatto seguito un ricco e raffinato buffet a base di prodotti tipici del Roero, offerto dall’Ordine dei Cavalieri del Roero.

Dante Maria Faccenda

www.cavalieriroero.it