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I cumuli d'amianto depositati sulle sponde del Canale Lanza occasione di polemica

Scritto da La redazione Martedì, 21 Ago 2018 - 0 Commenti

Il Sindaco ha inviato un’apposita nota alla Regione, esprimendo il profondo disappunto nel vedere allontanarsi i tempi di risoluzione del problema, evidenziando come sia necessario procedere senza indugio e tempestivamente nei tempi stabiliti, non ulteriormente dilazionabili.

La bonifica dall’amianto è, per Casale Monferrato (AL) e per tutto il territorio, un argomento troppo delicato e importante per essere tirato continuamente in ballo dall’opposizione a scopo di campagna elettorale.

Per quanto riguarda la vicenda dei cumuli depositati sulle sponde del Canale Lanza, l’Amministrazione se ne sta occupando da mesi, aggiornando passo dopo passo tutti gli organismi competenti, dalla Procura al Comitato di Garanzia (di cui, ricordo, fanno parte gli enti tecnici Arpa e Asl, Afeva, Sindacati, Associazioni professionali e Sindaci e un membro dell’opposizione).

Il Comitato stesso ha ricevuto pochi giorni fa l’ultimo aggiornamento in merito. “Sono molto amareggiata – commenta il Sindaco Titti Palazzetti perché sul tema amianto ho sempre chiesto collaborazione costruttiva, osservando la massima trasparenza e continuando a bonificare a ritmo serrato, portando avanti anche progetti imponenti quali, ad esempio, quelli relativi agli stabili di Strada alla Diga, precedentemente trascurati”.

La proroga concessa nasce dalla nota della Regione che, nel trasmettere copia della dgr 22.7177 con la quale autorizzava la rimozione e lo smaltimento dei cumuli, chiedeva una dilazione dei termini di 6/8 mesi per poter espletare la procedura di gara, individuare l’aggiudicatario e provvedere così alla rimozione.

"Abbiamo pertanto ritenuto di accordare il termine minimo, ossia sei mesi - conferma Titti Palazzetti - per consentire lo svolgersi delle procedure prescritte dalla legge (gara, aggiudicazione, ecc…) , fermo restando il rispetto delle prescrizioni già impartite con le precedenti ordinanze (tra le quali, il controllo e la manutenzione dei teli)".

Il Sindaco ha inoltre inviato un’apposita nota alla Regione, esprimendo il profondo disappunto nel vedere allontanarsi i tempi di risoluzione del problema, evidenziando come sia necessario procedere senza indugio e tempestivamente nei tempi stabiliti, non ulteriormente dilazionabili.

"Come si vede, quindi - conclude il sindaco di Casale Monferratonessuno “rimpalla” responsabilità, anzi, l’Amministrazione comunale è stata la prima a proporre l’intervento, chiedendo anche in prima battuta di poter utilizzare per lo smaltimento dei fanghi la discarica comunale".

 

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