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Asti, dopo Chagall anche Monet in mostra a Palazzo Mazzetti

Scritto da La redazione Mercoledì, 19 Giu 2019 - 0 Commenti

Capolavori dalla collezione "Peindre en Normandie" l'esposizione in programma dal 12 settembre. Curata da Alain Tapié, che l'ha presentata con il critico Vittorio Sgarbi, ripercorre le tappe salienti della corrente artistica attraverso capolavori di Delacroix, Courbet, Étretat, Monet e Renoir.

Dopo Chagall, che ha portato ad Asti quasi 47mila spettatori, Palazzo Mazzetti, punta su un'altra mostra - evento per trasformare la città in meta di turismo culturale. Si intitola "Monet e gli impressionisti in Normandia".

Capolavori dalla collezione "Peindre en Normandie" l'esposizione in programma dal 12 settembre. Curata da Alain Tapié, che l'ha presentata con il critico Vittorio Sgarbi, ripercorre le tappe salienti della corrente artistica attraverso capolavori di Delacroix, Courbet, Étretat, Monet e Renoir.

Il progetto espositivo si concentra sul patrimonio della Collezione Peindre en Normandie, una delle più rappresentative del periodo impressionista, accanto a opere provenienti dal Musée Alphonse-Georges-Poulain di Vernon, dal Musée Marmottan Monet di Parigi e dalla Fondazione Bemberg di Tolosa.

La mostra è realizzata dalla Fondazione Asti Musei presieduta da Mario Sacco. Alla presentazione col sindaco di Asti Maurizio Rasero è intervenuto il vicepresidente della Regione Piemonte Fabio Carosso e Marco Gabusi, neo-Assessore Regionale alle Infrastrutture e Trasporti.

Un grande Vittorio Sgarbi, protagonista, mattatore dell'arte a 360 gradi e grande affabulatore ha incantato per mezz'ora i presenti intervenuti alla conferenza stampa sulla mostra di "Claude Monet e gli impressionisti in Normandia". Nel suo variegato intervento ha strappato una promessa: "Il 12  settembre cercherò di portare all'inaugurazione di Monet ad Asti una sorpresa (sorprendente) disponibile in una città italiana e sequestrata ad un noto imprenditore. (?!?)". La conferenza stampa di Asti quindi, inaspettatamente, assume grande rilevanza, interesse e stupore...

Staremo a vedere. Una cosa è certa, Sgarbi  per Asti può rivelarsi "asso di cuori".