Cultura & Spettacoli

​​​​​​​Grande successo il festival teatrale “Paesaggi e oltre” nelle terre dell’Unesco

Scritto da La redazione Mercoledì, 18 Set 2019 - 0 Commenti

Tra luglio e agosto dieci appuntamenti con oltre duemila spettatori, in un percorso turistico e culturale unico.

Si conferma anche quest'anno di grande successo e con un notevole seguito di pubblico il festival “Paesaggi e oltre 2019”, teatro e musica d’estate nelle terre dell’UNESCO, di rilievo regionale e nazionale.

Sono oltre duemila gli spettatori che hanno seguito il festival nei dieci appuntamenti che si sono svolti tra il 13 luglio e il 25 agosto, con ben quindici repliche degli spettacoli in programma (alcune aggiunte per le richieste). 

L’iniziativa (alla diciottesima edizione) è stata promossa dalla Comunità Collinare Tra Langa e Monferrato con il contributo di Regione Piemonte, Fondazione C.R. Asti e Fondazione C.R.T. ed il patrocinio dell' Associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero.

Il tutto con il progetto, la direzione artistica e organizzativa del Teatro degli Acerbi.

Gli organizzatori sottolineano quanto si sia concretizzata l’ipotesi che fu raccontata alla conferenza stampa di presentazione, a inizio luglio: una risposta di pubblico superiore alle disponibilità dei singoli luoghi/siti, non potendo in alcuni appuntamenti accogliere tutti gli interessati e nel caso degli spettacoli su prenotazioni, chiudendo le stesse giorni prima delle date previste.

Di tutto questo ne sono stati testimoni e partecipi in alcune tappe gli amministratori della Regione Piemonte: Fabio Carosso, vice presidente e Vittoria Poggio, Assessore alla Cultura, che hanno seguito con attenzione il festival.

Ed in generale oltre al grande e sorprendente seguito di pubblico, considerevole è stato l’interesse di istituzioni, media e addetti ai lavori.

Da sottolineare anche il riscontro delle compagnie ospitate, alcune internazionali, che sono rimaste sorprese per la bellezza dei luoghi, per il progetto artistico e la qualità del pubblico partecipe.

 

Oltre agli spettacoli le "pillole di paesaggio" che li hanno preceduti in alcuni appuntamenti e sono state condotte da Roberto Cerrato dell'Associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero, degustazioni e racconto dei vini del territorio.  

E soprattutto anche quest’anno grande curiosità e adesione per il “passaporto paesaggieoltre” in cui collezionare un timbro di “visto” per ogni evento, con oltre cinquecento “documenti” personalizzati distribuiti agli spettatori-pellegrini che hanno accolto l’incipit “Il paesaggio si fa teatro. Il paesaggio diventa teatro”, che è diventato per loro un ricordo della partecipazione attiva al festival.

Una spettatrice (Mariella Rizzotti) ha compito tutto “il viaggio” nel festival e raccontandolo con foto, quattro spettatori hanno partecipato a ben nove tappe, moltissimi a otto: verranno premiati nell’autunno.

Tanti commenti e racconti degli spettatori che verranno raccolti nella sezione #diconodinoi del sito del Teatro degli Acerbi.

 

Un teatro fuori dai teatri: prove d’artista, teatro popolare e narrazione, musica nel e per il paesaggio; in molti casi prime assolute nazionali per i luoghi.

Nel cartellone la presenza quest'anno di spettacoli internazionali e anteprime assolute nelle varie tappe. Tra essi, da ricordare: per la prima volta al festival e a Costigliole d'Asti la compagnia spagnola Los Galindos con lo spettacolo "Petites Bestieses" (25 e 26 luglio, con trecento spettatori) in una yurta da cento posti montata nel parco del Castello, che ha catturato la curiosità di abitanti e turisti per un’intera settimana.

Un piccolo circo costruito con legno e stoffa, uno scrigno intimo e poetico dove assaporare la sua magia tra incanto e meraviglia; il tutto legato al progetto costigliolese di valorizzazione del Castello per la Compagnia di San Paolo.

E poi l’originale debutto della nuova creazione del Teatro degli Acerbi: un percorso poetico itinerante a gruppi dal titolo "Dormono...sulle colline", da un'idea di Pietro Giovannini, che è stato rappresentato con ben quattro recite nel cimitero della frazione Santo Stefano di Montegrosso d’Asti (220 spettatori). 

A Castagnole delle Lanze, per la prima volta nell'astigiano, c’è stato il reading-spettacolo "Preludi all'amore" con in scena il narratore e autore Luigi D’Elia (recente vincitore del Premio Eolo) e i Bevano Est, una eclettica formazione di strumenti acustici.

A Coazzolo, oltre la tradizionale passeggiata teatrale sui sentieri della Madonna del Carmine a luglio, è stato inaugurato il nuovo anfiteatro nel paesaggio con "Promessi! ovvero I Promessi Sposi in scena" con Teatro Invito, una grande narrazione popolare con 250 spettatori.

Inoltre a Montegrosso d'Asti un grande spettacolo internazionale di piazza per 250 spetttatori: "Pentesilea" del Teatro dei Venti in uno scontro tra trampoli, tamburi e…amore.

Hanno completato l’ampio cartellone appuntamenti con attori e musicisti in inediti omaggi ai luoghi, tutti seguitissimi (tra essi ricordiamo il ferragosto in musica dal belvedere della frazione San Michele di Costigliole d’Asti con trecento spettatori). 

 

“Paesaggi e oltre” ha l'intento di proseguire anche il prossimo anno, valorizzando e aprendo questa originale esperienza culturale e turistica di eccellenza nata e coltivata nella bellezza patrimonio dell’umanità delle colline astigiane tra Langa e Monferrato.

Ma si pone interessanti e stimolanti domande di come far fronte alle richieste del pubblico e di come esplorare ulteriori nuovi luoghi di questo territorio: è intenzione aprire un tavolo di confronto con la Regione Piemonte, le Fondazioni bancarie ed i partner del progetto. 

 

Commentano il Presidente della Comunità Collinare Carlo Mancuso e i sindaci: "Un palco sulle colline tra Langa e Monferrato, una porta aperta sul paesaggio vitivinicolo Patrimonio dell'Umanità da cui guardare oltre. Anche questa estate il pubblico ha accolto l’invito a percorrere un nuovo viaggio alla scoperta di questo sorprendente territorio: artistico, paesaggistico e storico. Dieci angoli di mondo da ri-scoprire insieme. E ancora tanti da ri-scoprire. Un festival che piace e crea curiosità, attesa, seguito e apprezzamenti."

Aggiunge Massimo Barbero del Teatro degli Acerbi: “Non credevamo davvero che si potessero migliorare ancora i numeri del festival, in rapporto ai luoghi ospitanti. La risposta e l’attenzione del pubblico ci hanno emozionato di tappa di tappa e ci pongono nuovi, stimolanti, obiettivi. Molti dicono che non c’è pubblico a teatro ed in particolare ai festival… questo progetto ha il ‘problema’ inverso. Un’eccellenza nata e coltivata sul nostro territorio paesaggistico in rapporto a quelli circostanti, di rilievo regionale, che stimola davvero il turismo culturale, con sullo sfondo il paesaggio patrimonio nostro e dell'umanità, tanto richiamato ma poco ‘interpretato’ e cercato."