Cultura & Spettacoli

Fubine e New York, l'enogastronomia monferrina negli States

Scritto da La redazione Sabato, 12 Gen 2019 - 0 Commenti

Proprietaria del Ristorante Barbetta uno dei più prestigiosi locali di New York, Laura Maioglio sin dalla sua infanzia ha frequentano la casa di famiglia a Fubine nel Monferrato alessandrino che le hanno permesso di approfondire la conoscenza dei cibi e dei vini italiani...

Continua la collaborazione con lo storico e giornalista Giancarlo Libert, autore di numerosi volumi dedicati all’emigrazione piemontese nel mondo che illustrerà, tratte dai suoi libri, storie di emigranti nei diversi Paesi. Biografie di piemontesi che han saputo mantenere un legame con la terra di origine.

L’autore ha pubblicato una quindicina di volumi di storia dell’emigrazione piemontese e di storia locale tra i quali: Astigiani nella Pampa nel 2005, l’Emigrazione Piemontese nel Mondo nel 2009, Cuneesi nella Pampa nel 2011, Torinesi nella Pampa nel 2014, Alessandrini nella Pampa nel 2015, Canavesani in Argentina e nel Mondo nel 2016, Astigiani in Francia e Piemontesi d’America nel 2016.

È coautore con Orsola Appendino del volume Nonna Rosa. “La roccia delle Langhe” da Cortemilia all’Argentina sulla vita della nonna di Papa Francesco.

Il direttore

 

Laura Maioglio e il Ristorante Barbetta

Il Ristorante Barbetta, fu fondato nel 1906 da Sebastiano Maioglio. È uno dei più prestigiosi locali di New York, il più antico ristorante italiano della città ancora di proprietà della famiglia che l’ha fondato, insignito del riconoscimento, primo in America, di Locale Storico d’Italia.

Laura Maioglio (nella foto), attuale proprietaria è nata e cresciuta a New York, laureata con lode in Storia dell’Arte all’Università di Bryn Mawr a Philadelphia.

Sin dalla sua infanzia ha frequentano la casa di famiglia a Fubine che le hanno permesso di approfondire la conoscenza dei cibi e dei vini italiani.

La cucina e l’arredamento delle sue splendide sale si ispirano al Piemonte con preziosi pezzi d’antiquariato piemontese del Settecento. Nella sala da pranzo spicca il grande lampadario, acquistato a Torino nella dimora della Bela Rusin.  

Il Barbetta è stato tra i precursori nella presentazione elegante dei piatti introducendo ricette e sapori autentici come la bagna cauda e i tartufi, sconosciuti al pubblico americano e per poter servire regolarmente, i suoi celebri piatti si rifornisce dai propri trifolau in Piemonte.

Un altro settore in cui il Barbetta si distingue è quello enologico; oggi la carta dei vini conta oltre 1600 vini italiani, tra cui Barolo, Barbaresco e Gattinara e dagli anni Settanta anche il Grignolino e il Barbera dalle proprie tenute di Fubine nel Monferrato alessandrino.  

Dal 1963 il Barbetta si arricchisce di un nuovo, prezioso dettaglio: un incantevole giardino all’aperto, una nota davvero singolare per quegli anni a Manhattan. Una rara oasi di verde dove alberi centenari, fiori, fronde ed aromi di magnolia, gelsomino, oleandro, gardenia e glicine ne fanno uno dei posti più ricercati per le cene d’estate.  

Nel 2006 il ristorante ha festeggiato il centenario della sua fondazione, sempre mantenendo inalterato il legame con Fubine (AL) dove Laura e il marito, ritornano sovente.

Il marito Günter Blobel, premio Nobel per la Medicina nel 1999 e titolare della cattedra John D. Rockefeller Jr. alla Rockefeller University di New York dove dirige il laboratorio di Biologia della Cellula. Negli Stati Uniti è Accademico della National Academy of Sciences, della American Philosophical Society e della American Academy of Arts and Sciences. In Italia è Accademico dell’Accademia Pontificia delle Scienze e in Germania della “Leopoldina”. Oltre al premio Nobel ha vinto numerosi premi fra i quali, il Lasker Award, il King Faisal prize (Arabia Saudita), l’Horwitz prize, il Lounsbery Award, e quello del Sindaco di New York, il Mayor’s Award for Excellence in Science.

Il professor Blobel ha destinato l’intero ammontare del suo Premio Nobel, circa un milione di dollari, per la ricostruzione a Dresda della Frauenkirche e della Sinagoga e per il restauro a Fubine del suo centro storico. Nel 1994 egli ha fondato la “Friends of Dresden, Inc.”, un’organizzazione a scopo benefico che raccoglie fondi in America per la ricostruzione di Dresda, rasa al suolo durante il bombardamento del 1945.

(dal volume dell’autore L’Emigrazione Piemontese nel Mondo, Chivasso 2009)