Politica & Istituzioni

Foad Aodi (Amsi): "In Libia ieri 190 morti e 850 feriti. Fermate le armi"

Scritto da Redazione Mercoledì, 17 Apr 2019 - 0 Commenti

Più di 22 mila sfollati di cui 8000 minorenni. aggiorna il bilancio del conflitto in Libia ad oggi 17 aprile, alle ore 8 secondo i colleghi libici che raccontano di scontri forti e feroci al sud della Capitale libica e nel quartiere Abo Salim con morti per le strade e dentro le case, con tante vittime estratte da sotto le macerie da giorni e non sono  identificati.

*Libia;190  morti di cui 60 minorenni , 850 feriti a seguito di forti scontri martedì sera e notte. Più di 22 mila sfollati di cui 8000 minorenni."

Con questi dati  il fondatore dell'associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) e Consigliere dell'OMCEO di Roma, Foad Aodi, che é rimasto in contatto con i medici libici tutta la notte , aggiorna il bilancio del conflitto in Libia ad oggi 17 aprile, alle ore 8 secondo i colleghi libici che raccontano di scontri forti e feroci al sud della Capitale libica e nel quartiere Abo Salim con morti per le strade e dentro le case, con tante vittime estratte da sotto le macerie da giorni e non sono  identificati .

"Aumenta giorno dopo giorno il rischio epidemia e la carenza di tutto per poter garantire il funzionamento dei servizicontinua Aodi - secondo il racconto dei medici libici che da giorni lavorano senza sosta ne fine. Gli ospedali possono garantire servizi per altre poche settimane massimo ,c'è mancanza di elettricità e stanno al collasso". 

Aodi inoltre avverte  senza mai abbassare la guardia di non creare allarmismi con numeri gonfiati di migranti pronti di partire  verso  l'Italia e l'Europa  e hanno solo l'obbiettivo di minacciare come è successo in passato .

"I libici non credono più agli uomini forti che hanno solo fini di leadership e interesse economico e non hanno nessun legame con la popolazione - continua Aodi - che non è convinto a pericoli di terroristi che possono arrivare tramite il canale dell'immigrazione irregolare".

Il presidente dell'Amsi, fa' il suo appello ai politici libici "affinché combattano la corruzione di generali e polizotti ,che controllano il mercato degli esseri umani in libia e coprono gli scafisti e di arrestare tutti i terroristi in Libia impedendo a loro di partire se vogliono veramente arrivare ad una soluzione pacifica e politica e non utilizzare il fenomeno dell'immigrazione e giovani  reduci dalla Siria come strumenti per minacciare l'Italia e l'Europa film già visto e girato e non è più credibile".