Cultura & Spettacoli

Fine settimana con “Libri in Nizza”, festival dei libri e delle idee

Scritto da Redazione Venerdì, 8 Nov 2019 - 0 Commenti

A Nizza nella cornice del Foro Boario di piazza Garibaldi, il 9 e 10 novembre scrittori e lettori tornano a darsi appuntamento per l’ottava edizione di “Libri in Nizza”, festival dei libri e delle idee.

Gli ospiti parleranno delle loro esperienze, delle storie che hanno contribuito alla loro formazione e di quelle che, verosimili o fantastiche, loro stessi hanno creato attingendo a bagagli del passato, al mutevole presente nonché a sprazzi di quel futuro sempre più difficile da immaginare: è a questo che possono servire gli “Orizzonti Di Segni”, come da titolo di questa edizione.

Nel ricco programma sono previsti incontri, approfondimenti, firmacopie, stand di editori e produzione libraria indipendente. Ingresso libero.

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L’autrice astigiana Manuela Caracciolo sarà ospite del festival letterario, sia come moderatrice che come scrittrice.

Sabato 9 novembre alle 15 sul palco principale, intervisterà Silvia Zucca e il suo romanzo “Il cielo dopo di noi”, pubblicato da Nord, mentre alle 16, nella sala Specchio, Manuela Caracciolo presenterà “Tutto ciò che il paradiso permette”, edito da Cairo publishing. Ingresso libero.

Il secondo romanzo dell’autrice è la storia di Harrie, adolescente con la testa piena di fantasie e interrogativi, e il giovane artista Paul, in lotta con il prezzo della celebrità tanto agognata. Insieme fuggono sognando Nizza, che tra il mare e le luci sembra il paradiso, lasciando nei parenti e negli amici il cruccio della loro scomparsa.

Tutti li cercano: Emma, la zia di Harrie che l’ha cresciuta dopo la scomparsa della madre; Samuel, il manager della band, che tenta in ogni modo di proteggere il gruppo da scandali e danni d’immagine, e Cordelia, affermata giornalista dal passato segreto, sempre a caccia di gossip sulle rockstar. Tutto ciò che il paradiso permette è la storia di una passione travolgente come solo può esserlo il primo amore. E sullo sfondo gli anni Novanta, Dublino, la Costa Azzurra, e l’ombra di una malattia subdola che si insinua nel tessuto del racconto come io narrante: una protagonista sommessa che presto alzerà la voce.

 La linea narrativa si srotola dalle passioni del primo amore alle ombre che connotano la vicenda e la orientano verso una certa direzione. 

«Questo secondo romanzo – spiega Manuela Caracciolo in una nota – ha una genesi che risale a quando avevo 13 anni. All’epoca capivo soltanto che le relazioni tra le persone stavano cambiando, a causa di un morbo funesto di cui si sapeva poco o nulla. Questa infatti non è una storia d’amore, ma una storia di vita e di morte, di musica, di paura e coraggio, di cambiamento, che investe, loro malgrado, tutti i personaggi e ne sconvolge l’esistenza».

Manuela Caracciolo scrive per giornali locali e per alcune testate americane come La Voce di New York e America24 (del Gruppo Il Sole 24 Ore). Cura la comunicazione di alcune realtà nell’ambito della cultura e dell’enogastronomia. Autrice di racconti e poesie, ha pubblicato nel 2017 il romanzo “Quella notte a Merciful Street” (Trenta Editore). “Tutto ciò che il paradiso permette” ha vinto il Premio Zanibelli 2018 per la narrativa inedita.