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La pizza napoletana diventa patrimonio culturale Unesco

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“Vittoria! Identità enogastronomica italiana sempre più tutelata nel mondo”. La pizza napoletana è patrimonio dell’Umanità. Lo ha annunciato Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali: “L'arte del pizzaiolo napoletano è patrimonio culturale dell'Umanità Unesco”.

Quindi voto unanime del Comitato di governo dell'Unesco per la candidatura italiana, riconoscendo che la creatività alimentare napoletana è unica al mondo.Un riconoscimento per Napoli e l'Italia”, commenta il ministro per i Beni Culturali, Dario Franceschini.

Soddisfatto anche il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca: “L'Arte del Pizzaiuolo Napoletano proclamata questa mattina Patrimonio dell'Umanità, è un grande riconoscimento per l'Italia, per Napoli e la Regione Campania".

L'iscrizione nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità dell'UNESCO da parte del Comitato intergovernativo dell'UNESCO riunitosi in Corea, a Jeju, è avvenuta ieri, 7 dicembre a conclusione di un lungo iter che ha visto la Regione Campania protagonista accanto al Mipaf.

Con il riconoscimento all'arte dei pizzaiuoli napoletani, la Campania si conferma la prima regione italiana al mondo per la sua produzione culturale agroalimentare, in quanto si aggiunge alla Dieta Mediterranea iscritta nel 2010.

"La Campania è il luogo in cui l'eccellenza alimentare diventa cultura, questo è quanto dimostra il riconoscimento dell'Arte del Pizzaiuolo quale Patrimonio Immateriale dell'UNESCO. Per il futuro la Campania deve muoversi nel sentiero di unavalorizzazione innovativa del suo patrimonio, capace di unire la storia millenaria del territorio alla creatività di artigiani e famiglie. Sono loro, i pizzaiuoli, protagonisti di una tradizione che, a partire dalla manipolazione di prodotti semplici quali l'acqua e la farina, realizzano veri capolavori dell'alimentazione che tutto il mondo ci invidia", ha concluso il presidente della Regione Campania.

 

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