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Barolo, nel cortile del Castello la vetrina per promuovere i vini piemontesi

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Ieri, 6 Novembre ha aperto le porte il nuovo spazio museale del Cortile del Castello di Barolo (Cuneo) curato da Collisioni e dal Wine Educational Board di Ian D'Agata grazie alla collaborazione con Piemonte Land of Pefection.

Si tratta di un nuovo allestimento interattivo ed educativo dedicato ai grandi vini del Piemonte e ai prodotti enogastronomici regionali. A presentare l’iniziativa, nel Tempio dell'Enoturista di Barolo, sono stati l’Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, Giorgio Ferrero, il Sindaco di Barolo Renata Bianco, il Presidente di Piemonte Land of Perfection Filippo Mobrici, Il Presidente della Fondazione CRC Giandomenico Genta e il Direttore Creativo del Progetto Vino di Collisioni Ian D’Agata insieme a Lucio Diana, lo scenografo torinese che ha curato l'allestimento (nell'immagine di nicolello photo).

Il progetto di ristrutturazione del Cortile del Castello di Barolo, iniziato ormai un anno fa, è nato dalla volontà congiunta dell'Assessorato al turismo della Regione Piemonte e del Comune di Barolo di creare uno spazio di narrazione, degustazione e allestimenti visivi dedicati al ricco panorama vitivinicolo regionale (dalle Langhe al Monferrato, all'Alto Piemonte al Gavi) e alle diverse varietà autoctone di eccellenza.

Uno spazio multilingua e didattico, fruibile dai numerosi turisti internazionali che ogni giorno scelgono Barolo come meta del loro eno-tour e che ora grazie al nuovo spazio avranno l'opportunità di conoscere, a partire da Barolo, il ricco panorama delle denominazioni e delle regioni vinicole di tutto il Piemonte. Il compito di mettere in atto questo ambizioso progetto è stato affidato al Festival culturale Collisioni, che in questi anni ha dimostrato di saper parlare in modo trasversale a pubblici diversi.

Con il contributo scientifico di un grande professionista del vino come Ian D’Agata, direttore creativo del Progetto Vino di Collisioni e Senior Editor di Vinous e all'esperienza dello scenografo teatrale Lucio Diana, con la sua troupe di artisti e creativi, si è dato vita allo spazio inedito, originale ed eclettico che Collisioni aveva in mente. È stato così ideato, con la collaborazione di Piemonte Land of Perfection, il Wine Tasting Tour, un percorso didattico di avvicinamento al vino che stuzzica i sensi alla scoperta dei colori e dei profumi che lo caratterizzano, alla ricerca dei luoghi e dei terreni del Piemonte che influenzano e rendono unici i suoi grandi vini.

Il visitatore curioso potrà così percepire, nelle ampolle, gli aromi peculiari del vino, dalla rosa agli agrumi, dalla cannella al pepe; riconoscere le terre, sabbiose, calcaree o argillose, marine o fluviali, che rendono ogni regione vocata a una particolare denominazione; studiare la mappa del Piemonte e i vini più caratteristici di un territorio, e seguire i video didattici sullo schermo realizzati da Antonio Galloni e Vinous.

E infine, la sfida più allettante: non solo mettere in degustazione le maggiori denominazioni autoctone grazie ad erogatori trasformati da Lucio Diana in teatri luminosi, ma dar loro la parola, abbinando ai dispenser tracce audio dedicate in italiano e in inglese, contenenti racconti, leggende, fatti storici, note di degustazione supervisionate dallo staff di Ian D'Agata.

Una vera collisione, un’appassionante lavoro di squadra che ha coinvolto produttori, attori, disegnatori, scenografi, con l’obiettivo di tradurre quella passione, quella conoscenza profonda del territorio e del vino, in immagini, racconti, parole, scenografie, fruibili da appassionati e turisti assetati non solo di vino ma anche e soprattutto di racconti ed emozioni.

Un impegno reso possibile soprattutto dalla collaborazione dei consorzi di tutela piemontesi, dei tanti produttori, dei partner food del festival e di tutti coloro che da anni sono compagni di viaggio in questa bellissima avventura.

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