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Astigiani nel Mondo: al Liceo "Vercelli" l'esperienza di Marta Marello docente a Boston

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Continua il reclutamento come "speakers" da parte delle associazioni “Ali e Radici Astigiani nel Mondo, “Comitato Papa Francesco” e “Centro Studi sulla Migrazione Astigiana” di giovani ex studenti astigiani affermatisi in giro per il mondo come imprenditori o manager o facenti parte di Università ed organismi internazionali.

Questa volta a raccontare le interessanti vicende della sua vita è stata ospitata al "Liceo Scientifico F. Vercelli", Marta Marello, astigiana doc, laureatasi alcuni anni fa a Torino in Economia Aziendale, docente a contratto all'Università di Boston e ricercatrice in ambito ecologico ed ambientale.

Diverse classi quarte e quinte ad ascoltarla in Aula Magna alla presenza della Dirigente Scolastica, Cristina Trotta e della sua ex insegnante Marina Garbarino.

"Non mi ha scoraggiato una conoscenza dell'inglese non particolarmente approfondita, dopo averlo prevalentemente imparato alle scuole medie" racconta Marta, ricordando ai liceali di oggi di aver invece studiato tedesco al Vercelli. "Ciò nonostante – ricorda Marta Marello - ho richiesto ugualmente di poter frequentare la quarta scientifico in Canada e, fatto salvo qualche tentennamento iniziale, mi sono poi ben inserita, concludendo positivamente quella che fu la mia prima esperienza di vita lontana da Asti e migliorando notevolmente la mia conoscenza della lingua inglese".

Alla domanda del vicepreside Gianni Bosco se Marta ritenesse la preparazione conferitale del liceo da lei frequentato in linea con quella dei coetanei di Nazioni diverse, canadesi o statunitensi, la risposta è stata: "Assolutamente sì, anzi per certi versi anche nettamente superiore. Lo studio della storia e della letteratura contemporanea, però, è meglio svolto oltreoceano: da noi in Italia è purtroppo sovente relegato alla fine degli studi scolastici e trattato un po' superficialmente".

La giovane prof.ssa Marello ha infine suggerito ai docenti di stimolare a fine lezione le domande ai propri allievi con dei "più" sul registro, un po' come è consuetudine in America, dove lei viene regolarmente subissata di quesiti al termine di una lezione.

E' infatti opinione di Marta che la coralità nell'esplicitazione di tali interrogativi possa aiutare l'allievo, anche più introverso, ad una più disinvolta esposizione in pubblico e a superare le comprensibili difficoltà iniziali per ammettere di non aver ben compreso una parte della spiegazione.

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