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Alba, si apre la Fiera del Tartufo: Olivero spiega la ultime sul settore

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Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba numero ottantasette. L’inaugurazione è prevista venerdì 6 ottobre, alle 17.30, nel teatro Sociale “Giorgio Busca”, con il taglio del nastro da parte del ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio (nel 2016 a dare il via alla manifestazione era stato il presidente del Senato, Pietro Grasso).

Poi, fino al 26 novembre, le centinaia di migliaia di turisti, appassionati e visitatori, che ormai da tradizione consolidata partecipano all’iniziativa, avranno l’opportunità di assaporare i molti appuntamenti enogastronomici, culturali e folkloristici organizzati dal Comune, dall’Ente Fiera e dall’Ente Turismo di zona, con il supporto di numerosi sponsor pubblici e privati.

Obiettivo? Accendere le luci della ribalta sul prezioso “tubero”, i prestigiosi vini e l’incantevole spettacolo autunnale offerto dal paesaggio delle Langhe e del Roero. La manifestazione 2017 ha per tema “Tagliato per il design”. Spiega la presidente dell’Ente Fiera, Liliana Allena: “L’incontro tra il nostro fungo che nasce sottoterra e le eccellenze del design, dell’arte e dell’enogastronomia mondiale ci fa sentire orgogliosi delle nostre colline e del Made in Italy nel mondo. Un impegno corale di istituzioni e territorio per raggiungere traguardi sempre più ambiziosi”.

Tra le tante Autorità che parteciperanno all’inaugurazione ci sarà il viceministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Andrea Olivero. “Sono molto contento - sottolinea Olivero - che ad inaugurare la Fiera sia il Ministro Delrio. Graziano si è dimostrato un amico affidabile della nostra Provincia e credo sia importante avere proprio da lui le ultime notizie sulla conclusione dell’Asti-Cuneo. Lo abbiamo assillato tante volte in questi mesi, sarà bello poterlo ringraziare e festeggiare con lui la buona conclusione del percorso”.

Cosa rappresenta la manifestazione albese per il nostro territorio?La Fiera è diventata un biglietto da visita dell’eccellenza agricola ed enogastronomica del Piemonte e di tutta l’Italia. I tartufi sono il prodotto finale che ci emoziona, ma dietro a questi si presenta una qualità diffusa: figlia di un duro lavoro e di un territorio che ha saputo trasformare la povertà in ricchezza”.

Il settore tartuficolo ha anche bisogno di una tutela legislativa. Qual è la situazione attuale sotto questo aspetto? “Il Ministero delle Politiche Agricole ha, in questi anni, portato avanti un lavoro importante con tutta la filiera del tartufo, dai trifolau ai commercianti fino ai trasformatori, che ha prodotto un piano articolato e condiviso. Inoltre, è stato fatto un primo intervento legislativo, per dimezzare l’Iva e superare la doppia tassazione che gravava sui commercianti. Oggi attendiamo che le Camere approvino al più presto la nuova Legge, che tiene conto di tutte le istanze del settore e può superare i problemi principali che ancora esistono. Il Governo è pronto a fare la sua parte. Speriamo non ci siano intoppi parlamentari e si arrivi a chiuderla entro pochi mesi. Quello dei tartufi è un piccolo settore, ma che merita una legislazione precisa e puntuale”.

 

 

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