Cultura & Spettacoli

Due nuovi appuntamenti con Manuela Caracciolo e "Tutto ciò che il paradiso permette"

Scritto da La redazione Domenica, 26 Mag 2019 - 0 Commenti

Giovedì 30 maggio alle 18 alla libreria Alberi d’Acqua di Asti e venerdì 31 maggio alle 18 alla libreria Lettera 22 di Mondovì in Corso Statuto 35.

Continuano le presentazioni di "Tutto ciò che il paradiso permette" (edizioni Cairo Editore), scritto da Manuela Caracciolo. Il romanzo ha vinto il premio Zanibelli 2018 per la narrativa inedita.

Giovedì 30 maggio alle 18 l’autrice, intervistata dal giornalista de La Stampa Carlo Francesco Conti, incontrerà il pubblico alla libreria Alberi d’Acqua di via Rossini n. 1, angolo corso Alfieri  ad Asti. Seguirà un piccolo rinfresco.

Venerdì 31 maggio, alle 18, Manuela Caracciolo presenterà il romanzo alla libreria Lettera 22 di Mondovì in Corso Statuto 35.

Tutto ciò che il paradiso permette” è la storia di Harrie, adolescente con la testa piena di fantasie e interrogativi, e il giovane artista Paul, in lotta con il prezzo della celebrità tanto agognata. Insieme fuggono sognando Nizza, che tra il mare e le luci sembra il paradiso, lasciando nei parenti e negli amici il cruccio della loro scomparsa.

Tutti li cercano: Emma, la zia di Harrie che l’ha cresciuta dopo la scomparsa della madre; Samuel, il manager della band, che tenta in ogni modo di proteggere il gruppo da scandali e danni d’immagine, e Cordelia, affermata giornalista dal passato segreto, sempre a caccia di gossip sulle rockstar.

Tutto ciò che il paradiso permette è la storia di una passione travolgente come solo può esserlo il primo amore. E sullo sfondo gli anni Novanta, Dublino, la Costa Azzurra, e l’ombra di una malattia subdola che si insinua nel tessuto del racconto come io narrante: una protagonista sommessa che presto alzerà la voce.

La linea narrativa si srotola dalle passioni del primo amore alle ombre che connotano la vicenda e la orientano verso una certa direzione.

«Questo secondo romanzo – spiega Manuela Caracciolo in una nota – ha una genesi che risale a quando avevo 13 anni. All’epoca capivo soltanto che le relazioni tra le persone stavano cambiando, a causa di un morbo funesto di cui si sapeva poco o nulla. Questa infatti non è una storia d’amore, ma una storia di vita e di morte, di musica, di paura e coraggio, di cambiamento, che investe, loro malgrado, tutti i personaggi e ne sconvolge l’esistenza».

Manuela Caracciolo scrive per giornali locali e per alcune testate americane come La Voce di New York e America24 (del Gruppo Il Sole 24 Ore). Cura la comunicazione di alcune realtà nell’ambito della cultura e dell’enogastronomia. Autrice di racconti e poesie, ha pubblicato nel 2017 il romanzo “Quella notte a Merciful Street” (Trenta Editore). “Tutto ciò che il paradiso permette” ha vinto il Premio Zanibelli 2018 per la narrativa inedita.