Economia & Lavoro

Dichiarazione dei redditi: il 5 per 1000 alle associazioni di volontariato astigiane

Scritto da La redazione Giovedì, 16 Mag 2019 - 0 Commenti

Si presenta così la campagna sollecitata dall’Assessorato Politiche sociali della Città, in collaborazione col Centro servizi del volontariato dove ieri si è svolta la presentazione. 

Non costa nulla ma rende molto. Col 5 per 1000 destinato alle associazioni di volontariato locali si dà gambe alla concretezza di cui il territorio ha bisogno.

Si presenta così la campagna sollecitata dall’Assessorato Politiche sociali della Città, in collaborazione col Centro servizi del volontariato dove ieri si è svolta la presentazione. 

Anche il Comune di residenza può essere destinatario della quota detraibile dalla dichiarazione dei redditi.

“Dai Centri di assistenza fiscale, luogo principe per sottoscrivere il proprio contributo - rileva l’Assessore Mariangela Cotto – emerge che si  arriva sovente a dover decidere sul momento a chi destinare il proprio 5 per 1000. Con questa informazione vogliamo invece incentivare una destinazione maggiormente mirata e consapevole ai bisogni di questo territorio”.

Come è noto il 5 per 1000 è lo strumento che dal 2006 permette di destinare una quota percentuale di tasse detraibili a favore di attività socialmente rilevanti svolte da associazioni di volontariato, fondazioni, enti di promozione sportiva e di ricerca scientifica e sanitaria.

Ad Asti anche grazie al supporto del Centro servizi di volontariato - spiega il suo direttore Carlo Picchio -  sono oltre 90 gli enti che possono beneficiare di questa opportunità, soggetta a regole e rendicontazione finale.

Il 5 per mille è quindi una forma di sussidiarietà orizzontale, di collaborazione e di sostegno economico che il cittadino decide di riconoscere.

Nel caso del Comune potrà concretizzarsi in aiuto alle molte attività svolte dal servizio sociale, peraltro in crescita oppure - come ha sottolineato lAssessore allo sport Mario Bovino - “alle associazioni sportive e quindi alla promozione di attività fisica, usufruendo della buona dotazione sportiva della nostra città”.

Il contribuente può devolvere la quota del 5 per mille della sua imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), firmando in uno dei cinque appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione (Modello Unico PF, Modello 730, ovvero apposita scheda allegata al CUD per tutti coloro che sono dispensati dall’obbligo di presentare la dichiarazione. In questo caso la scheda, in  busta chiusa andrà presentata allo sportello di un ufficio postale che provvederà a inviarla all’Amministrazione finanziaria).

È consentita una sola scelta di destinazione. Oltre alla firma, il contribuente indica il codice fiscale del singolo soggetto cui intende attribuire la quota del 5 per mille. A questo proposito il portale dell’Agenzia delle Entrate pubblica gli elenchi dei soggetti beneficiari del 5 per  mille.

“Non c’è concorrenza nel fare del bene, - ha sottolineato il Sindaco  Maurizio Rasero -  l’importante è donare  favorendo anche un effetto moltiplicatore di ricaduta sulle molte iniziative intraprese con l’insostituibile apporto del volontariato locale”.   

Nella foto: un momento della conferenza