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Davide Migliasso, il passato per pensare al futuro di San Damiano

Scritto da La redazione Venerdì, 15 Mar 2019 - 0 Commenti

Il Presidente del Consiglio Comunale di San Damiano d'Asti traccia il suo bilancio dei 5 anni e getta la maschera: si candiderà a Sindaco della città.

Tempo di bilanci al termine di un percorso politico effettuato per dieci anni e che strada scegliere per il futuro.

Un dubbio amletico che ormai si scioglierà giocoforza in tempi brevi, anche se i “pissi pissi bao bao” dicono che il “dado è tratto”: Davide Migliasso, 37 anni, laureato in economia e commercio, dipendente bancario, correrà alla poltrona di sindaco di San Damiano d'Asti, dopo cinque anni nei quali ha ricoperto il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale della città.

Incontro nella sede del Comitato Palio, fra tamburini e bandiere (attualmente è vice-Rettore con delega su sbandieratori e Musici) al ritorno da una trasferta carnevalesca in quel di Cervinia. Il suo nome è legato alla storica vittoria del Palio di Asti 2011, nelle vesti di Rettore. Da sempre impegnato in attività sociali (volontario nella Croce Rossa e componente della Pro Loco) e dal 2009 al 2014, nominato Difensore Civico del Comune.

Un notevole biglietto da visita ma dopo gli ultimi cinque anni, uno sguardo al passato è necessario per comprendere la voglia di rimettersi in discussione puntando al Palazzo Comunale.

Quali sono state le positività?

“Ho amministrato cercando di essere vicino ai cittadini – esordisce Migliasso – tentando di risolvere
le necessità che venivano formulate e ogni giorno individuando all'interno della vita amministrativa le diverse priorità da analizzare e su cui lavorare in sinergia”.

Un lavoro quindi in stretto contatto con i capigruppo presenti in consiglio comunale...

“Certamente, cercando di abbattere il muro che spesso si crea fra maggioranza ed opposizione”.

Quale ritieni sia stato il fiore all'occhiello della tua esperienza che si sta chiudendo?

“La realizzazione del Centro Sportivo Polifunzionale con campo sintetico e pista di atletica - ricorda Davide – Un progetto studiato con il compianto dottor Massobrio, sua nipote Francesca, atleta del Cus Torino, le società sportive locali e gli insegnanti di educazione fisica delle scuole”.

C'è un però...

“Essendo sensibile ai temi sportivi - precisa – avevo chiesto sin da subito la Delega allo Sport perchè volevo tentare di risolvere le criticità che si erano create in passato e dare un contributo propositivo per attualizzare le esigenze delle società sportive. Ma questa richiesta mi è stata negata”.

“Un altro grande successo si è rivelata l'istituzione del Mercatino mensile degli animali di bassa corte in programma la prima domenica di ogni mese – precisa Migliasso – in collaborazione con gli allevatori e gli appassionati”.

Altre attività nelle quali sei intervenuto?

“Interventi legati alla viabilità (asfaltatura strade, pulizia fossi, punti-luce). Il restauro delle Mura di piazza 1275 ed il lavoro svolto su temi ambientali per la tutela della salute pubblica”.

Ma alle cose positive si contrappongono le delusioni che, immagino ce ne siano state...

“Il più grosso cruccio si è registrato appena eletto - precisa senza incertezze Davide Migliasso – Nonostante il forte riscontro elettorale (tra i candidati è stato il più votato ndr), non sono entrato nemmeno in Giunta. Ho segnalato al sindaco che occorreva tenere in considerazione la risposta nell'urna dei sandamianesi ma questo non l'ha smosso. E' stato irremovibile. Per senso civico ho comunque accettato l'incarico in modo tale da poter rappresentare le istanze di tutti i cittadini”.

Avrà anche qualcosa da dire all'attività di sindaco e Giunta...

“Ho ravvisato una scarsa attenzione alle problematiche e alla comunicazione con la cittadinanza – dice Migliasso – dimostrata da scelte fatte dal gruppo di maggioranza non condivise e da interventi non effettuati nonostante le necessità oggettive”.

Così ti candiderai alla carica di primo cittadino...

“Possedendo una sensibilità sociale e disponibilità verso le persone - risponde senza tentennamenti Davide - considerando l'esperienza decennale di amministratore pubblico maturata, sarò ancora e comunque la “voce” dei cittadini. Chi mi conosce sa come lavoro”.

Alberto Fumi