Cronaca

Casale M.to, identificati e segnalati 4 minorenni per il pestaggio a 41 enne ricoverato in ospedale

Scritto da La redazione Mercoledì, 21 Ago 2019 - 0 Commenti

Dalla visione delle fotografie la vittima ha riconosciuto senza alcun dubbio E.P., giovane che si era reso responsabile della condotta più violenta e con sufficiente grado di certezza il K.H.

Personale della Questura di Alessandria, la scorsa settimana, a Casale Monferrato al termine di un’articolata attività di indagine, ha segnalato all’A.G. competente, quattro minorenni: A.F. e G.F., fratelli gemelli di 16 anni, E.P. di anni 17, tutti cittadini italiani ed infine K.H., di anni 16, di origine albanese, ritenuti responsabili in concorso fra loro di una brutale aggressione ai danni di M.M. 41enne casalese.

I fatti risalgono all’inizio del mese quando, poco dopo mezzanotte il su citato M.M., transitando in Piazza Martiri della Libertà, veniva avvicinato da quattro ragazzi i quali, senza alcun motivo ponevano in atto un pestaggio che gli procurava evidenti lesioni al volto e alle braccia.

L’aggressione aveva termine perché alcuni ragazzi intervenivano in soccorso del macapitato richiedendo l’intervento delle Forze dell’ordine; pochi minuti dopo giungeva sul posto personale della Volante del Commissariato di P.S. di Casale Monferrato ed i poliziotti apprendevano una prima dinamica degli eventi facendo subito intervenire il servizio di emergenza 118, affinchè prestasse soccorso sanitario al M.M.

Lo stesso veniva trasportato al Santo Spirito dove il medico di turno diagnosticava il trauma cranico con ferita all’arcata sopraccigliare, trauma toracico con fratture costali, prognosi di gg. 30 s.c., per cui veniva ricoverato presso il Reparto Medicina ove veniva trattenuto per una settimana.

Nei giorni seguenti, personale della Squadra Investigativa acquisiva i filmati del circuito di sorveglianza comunale, nonché diverse immagini delle telecamere di esercizi privati ubicati nelle vicinanze.

L’esame del materiale consentiva di ricostruire con esattezza la catena degli eventi accertando che i quattro ragazzi, dopo aver seguito il malcapitato, lo aggredivano alle spalle; nasceva una colluttazione che vedeva interessati il M.M. ed uno dei componenti del branco che veniva subito dopo aiutato dagli amici, i quali, da un lato tentavano di dividerli e dall’altro sferravano alcuni calci ai danni dell’uomo.

Nella concitazione l’aggredito cadeva a terra e veniva sovrastato prima da tre giovani e poi, provato dalla violenza delle azioni a suo danno, era colpito ripetutamente al volto e al corpo da numerosi pugni sferrati dal ragazzo  più esacerbato.

Il pestaggio durava circa due minuti e come anticipato aveva termine solo grazie all’intervento di altri giovani che mettevano in fuga il branco.

Al fine di reperire ulteriori elementi a carico degli aggressori veniva predisposto un album fotografico in cui erano presenti sia le effigi dei quattro che di altri ragazzi compatibili per età e caratteristiche fisiche; dalla visione delle fotografie M.M. riconosceva senza alcun dubbio E.P., giovane che si era reso responsabile della condotta più violenta e con sufficiente grado di certezza il K.H.

Da ulteriori informazioni reperite sembrerebbe che il pestaggio non fosse dovuto ad una c.d. “bravata” bensì derivante da un precedente dissidio in quanto M.M., noto esercente di un’attività locale, al termine del lavoro, uscendo in strada avesse rimproverato il gruppo per comportamenti poco consoni che stavano tenendo nei pressi di un locale.

Si potrebbe ipotizzare che i giovani, due dei quali compivano gli anni proprio quella notte, fossero euforici a causa di eccessi nei festeggiamenti.