Territorio & Eventi

Camagna, delegazione culturale russa alla scoperta del borgo monferrino

Scritto da La redazione Martedì, 25 Giu 2019 - 0 Commenti

Si tratta di: Serghej Mitiliskyj, il più famoso fotografo russo contemporaneo, Daria Belokrylova, poetessa e traduttrice, che ha fatto da interprete per la delegazione, poi Irina Kovaleva, famosa poetessa moscovita e Liliya Militskaya, poetessa e giornalista.

Ai primi di giugno era venuto nella nostra provincia per inaugurare la mostra fotografica "Alessandria vista con gli occhi di un turista speciale", perché il suo è senza dubbio un occhio che sa cogliere al meglio ciò che un'immagine ha da offrire.

Stiamo parlando di Serghej Mitiliskyj, il più famoso fotografo russo contemporaneo, che si è recato, giovedì scorso, in visita a Camagna Monferrato, insieme a una delegazione di altre concittadine russe, alla scoperta del piccolo borgo monferrino: si tratta di Daria Belokrylova, poetessa e traduttrice, che ha fatto da interprete per la delegazione, poi Irina Kovaleva, famosa poetessa moscovita e Liliya Militskaya, poetessa e giornalista.

Serghej è nato nel 1956 a Odessa, città del Sud, sulle rive del Mar Nero, calda e piena di sole. Le fotografie di Sergej Militskij sono famose in Russia, compaiono su quotidiani e riviste, è chiamato a immortalare spettacoli teatrali e visite in Russia delle stelle del cinema, ed è stato invitato a fotografare il lancio di una navetta spaziale russa.

Mostre dei suoi lavori sono allestite nei migliori centri fotografici e gallerie di Mosca, San Pietroburgo e degli altri centri russi. Uno degli ultimi vernissage è stata la mostra fotografica internazionale “Finestra sul Mondo”, organizzata dall'Unione dei Pittori Russi. Serghej è dirigente del dipartimento della fotografia e dell'archivio del Museo Statale di Storia sulla Piazza Rossa.

A guidare la delegazione, il vicesindaco Luca Beccaria, che ha organizzato il tutto grazie a un proficuo scambio di contatti con una conoscenza in comune: l'ex consigliere alessandrino, Fabio Camillo.

Ne è uscita una visita a tutto tondo per la delegazione russa, improntata alla scoperta di uno dei borghi della componente 6 del Monferrato degli Infernot del sito UNESCO dei paesaggi vitivinicoli.

Similmente a quanto capitato per la mostra alessandrina, la presenza di Serghej Mitiliskyj intende costituire, con la mostra che ne deriverà, un primo tassello per la realizzazione di una nuova frontiera di attività culturali pensate e rivolte a un pubblico di turisti russi. Turisti che, a detta di chi ha fatto parte della delegazione, non mancheranno di rimanere colpiti dal borgo di Camagna.

Poco prima di entrare in paese, la delegazione è rimasta incantata dal belvedere da poco riqualificato con una panchina dopo il bivio per Cuccaro, in cui i visitatori hanno potuto osservare la valle scavata dal torrente Grana, i suoi boschi e le sue morbide ondulazioni.

Ovviamente la prima tappa è stata l'infernot di Nello Scagliotti (nella foto di Sergey Militsky), vero e proprio profeta di queste strutture sotterranee, nonché promotore, quando era sindaco di Camagna, del loro inserimento nella lista del patrimonio più ambita del mondo. Lo Scagliotti ha mostrato anche il frutto del suo hobby legato alla creazione di sculture a partire da vecchi chiodi in ferro battuto, con cui ha realizzato molteplici scene della vita quotidiana di ieri e di oggi.

Poi è stata la volta del giro alla ricerca degli scorci unici del paese, passando da Via Matteotti, Via Debernardi, Via dei Martiri e poi Piazza Lenti, con il complesso esterno della chiesa parrocchiale in tutto il suo splendore. Terminata questa prima parte di visita e di foto, è stata la volta del pranzo al ristorante del paese: La Rocca, dove tra una tipicità e l'altra, l'agnolotto ha stabilito il suo indiscusso primato.

Finito il pranzo, si è ripresa la visita del borgo, cominciando dalla chiesa: particolarmente impressionante è stato l'interno della cupola, le vetrate con il progetto originario della chiesa nelle mani del santo patrono e i dipinti di Orsola Caccia. È stata poi la volta degli scorci "verso" l'abitato, in vari punti chiave attorno al paese: da località S. Rocco, autentico belvedere libero su 360°, alla località di Via Cuccaro (Bric) alla strada per Vignale. La visita è poi terminata alla Bonina, alle case coloniche più caratteristiche in cantoni e mattoni e al forno comunitario della frazione.

Non è mancata, poi, una visita al laboratorio di Nicola Garramone, scultore e intagliatore del legno, davvero molto apprezzato dalle signore della delegazione russa e, come non dimenticare l'immancabile acquisto di prodotti tipici al negozio La Fresca Bontà.

"L'auspicio - dice Beccaria - è che Camagna possa diventare tappa di una serie di percorsi e iniziative culturali intrecciate al Festival Internazionale dei poeti russi “Lanterna di Genova”, arrivato alla quarta edizione. Si tratta di una manifestazione patrocinata dal Consolato Generale della Federazione Russa a Genova, e che deve la sua ideazione e realizzazione alla famosa poetessa moscovita Irina Kovaleva, fondatrice e presidentessa del Festival; la Kovaleva è fondatrice anche del Festival russo “La lira della steppa”. La cornice del nostro sito UNESCO ben si presta a questo tipo di iniziative, marcatamente internazionali, considerando che il patrimonio in questione è qualcosa di unico che dobbiamo tramandare a tutta l'umanità".

L. B.