Salute & Ambiente

Bubbio, nuovi servizi ambulatoriali nella Langa Astigiana per la cronicità e la fragilità dei pazienti

Scritto da La redazione Martedì, 23 Ott 2018 - 0 Commenti

Oltre ai già attivi servizi di Medici di Medicina Generale, Veterinaria, Infermieristica di Base, Dipartimento di Salute Mentale, si aggiungono la Pediatria di Libera Scelta, un ambulatorio di Diabetologia e uno di infermieristica per le Cronicità.

Inaugurati ieri nel pomeriggio, i nuovi ambulatori che integreranno l’offerta nell’Unità Territoriale di Bubbio (Asti). Oltre, infatti, ai già attivi servizi di Medici di Medicina Generale, Veterinaria, Infermieristica di Base, Dipartimento di Salute Mentale, si aggiungono la Pediatria di Libera Scelta, un ambulatorio di Diabetologia e uno di infermieristica per le Cronicità.

Così il Direttore Generale, Mario Alparone nel suo intervento all’evento: “L’Unità Territoriale di Bubbio rappresenta un bell’esempio di collaborazione con l’Amministrazione comunale. Anche in questo Presidio, come avviene nelle Case della Salute, siamo riusciti a garantire una serie di servizi, potenziati recentemente, che consentono la presa in carico di pazienti cronici e fragili in ambito territoriale, ma con la capacità di accedere in caso di maggiore complessità all’ospedale. Di grande rilevanza, inoltre, è la possibilità di utilizzare l’elisoccorso nelle emergenze. Garantiremo, poi, visite diabetologiche attraverso il supporto della struttura di rete diretta dal dottor Gentile. Ricordiamo che il diabete, infatti, rappresenta la più frequente tipologia di malattia tra quelle croniche.”

Aggiunge il Sindaco, Stefano Reggio, padrone di casa:Questa giornata è per il nostro Comune da ricordare. L’attento lavoro di utilizzo di risorse pubbliche comunali, unito ai contributi regionali, ci ha permesso di concretizzare un progetto che Bubbio attendeva da anni, e che io ho amato immaginare come un “Country Hospital”. La sinergia tra Comune, Regione e ASL è una Rete essenziale senza la quale non è possibile immaginare lo sviluppo del territorio. Ringrazio la Regione Piemonte per risorse e sostegno e l’importante contributo in termini di eccellenze mediche garantito dalla ASL di Asti”

Presente all'incontro, Angela Motta, Vicepresidente del Consiglio Regionale, che ha sottolineato: "Dopo la riforma della rete ospedaliera, la Regione potenzia quella territoriale: arricchire l'offerta sanitaria nell'Unità di Bubbio significa incidere positivamente sulla qualità della vita dei soggetti fragili, come bambini e anziani, che da oggi potranno essere seguiti e curati sul posto".

"E questa - ha concluso la Vicepresidente - è un'altra buona notizia non solo per la Valle Bormida, che proprio a Bubbio conta, da un anno, anche sulla pista di atterraggio dell'elisoccorso, ma per tutta l'area del Sud Astigiano, a pochi giorni dall'annuncio della futura ripresa dei lavori all'ex ospedale della Valle Belbo".

Espressioni di soddisfazione giungono tramite una dichiarazione anche da parte dell’Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Piemonte, Giorgio Ferrero, impossibilitato a presenziare.

 “L’inaugurazione dell’Unità Territoriale e dei nuovi ambulatori è il segno dell’impegno dell’amministrazione regionale nello sviluppare i servizi territoriali a partire dalla Sanità. Un impegno importante che, dopo i sacrifici dovuti al piano di rientro, indica la strada del rilancio del servizio sanitario e dei sistemi territoriali. Non a caso, la Valle Bormida è la quarta area interna in cui la Regione investe risorse importanti, anche del PSR, per lo sviluppo dell’agricoltura e più in generale dell’economia del territorio.”

Trae le conclusioni, l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta. 

Si concretizza l’impegno della Regione Piemonte, dell’Asl di Asti e del Comune di Bubbio per il potenziamento dell’assistenza territoriale - precisa -  Si tratta di un passaggio estremamente importante, perché verranno offerti nuovi servizi in grado di rispondere in maniera sempre più appropriata alle esigenze di salute. Con questo obiettivo la Giunta regionale ha elaborato un nuovo modello per la cura delle malattie croniche, il Piano regionale della cronicità: nei prossimi mesi terminerà la fase di sperimentazione e si passerà all’applicazione su tutto il territorio dei nuovi percorsi di cura”.

Nella foto con il sindaco Stefano Reggio, le Autorità intervenute

 


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