Scuola & Formazione

Borse di studio di Intercultura per 12 studenti astigiani

Scritto da La redazione Giovedì, 21 Giu 2018 - 0 Commenti

Si terrà venerdì 22 giugno alle 11,30 nella Sala Consiliare del Comune di Asti alla presenza del Sindaco Maurizio Rasero la cerimonia di premiazione degli studenti in partenza e di quelli ospitati dalle famiglie dell’astigiano.

Si terrà venerdì 22 giugno alle 11,30 nella Sala Consiliare del Comune di Asti alla presenza del Sindaco Maurizio Rasero la cerimonia di premiazione degli studenti in partenza e di quelli ospitati dalle famiglie dell’astigiano.

12 studenti dell’astigiano saranno presto gi ambasciatori della zona in altrettanti Paesi nel mondo.

Sono gli adolescenti che al termine di un percorso di selezione durato 3 mesi e di un ciclo di incontri formativi ad opera dei volontari del Centro locale di Intercultura di Asti partiranno quest’estate per un’esperienza formativa e umana che lascerà un segno nelle loro vite.

Gli studenti parteciperanno a programmi annuali in Irlanda, Svezia, USA, Argentina, Giappone, Canada, Thailandia, Brasile, Germania e, in un caso, a un programma bimestrale in Australia. Molti di loro hanno potuto beneficiare di una borsa di studio  offerta da Fondazioni, enti e aziende sponsor (Fondazione CRAsti e Fondazione CRT). Annalisa, Simona, Francesca, Carlotta, Aurora, Giovanni, Emma, Andrea, Matilde, Alice – questi i loro nomi -  sono tutti ragazzi che dimostrano un impegno costante a scuola e in famiglia, che amano uscire con gli amici e coltivare un hobby, ma soprattutto mettersi alla prova, per ampliare la propria visione del mondo, per poter un domani contare su quelle competenze trasversali, sempre più richieste dal mondo del lavoro, quali: l'apprendimento (o il miglioramento) di un'altra lingua, essere più predisposti ad intraprendere nuove iniziative, a relazionarsi con gli altri in maniera positiva, avere maggiori capacità critiche.

La cerimonia di premiazione per il conferimento delle  borse di studio si terrò nella Sala Consiliare del Comune di Asti alla presenza del Sindaco Maurizio Rasero e numerosi insegnanti che hanno fatto da tutor scolastici agli studenti stranieri.

Gli altri protagonisti della mattinata sono anche loro: i ragazzi  provenienti dai 4 angoli del mondo, che con la loro testimonianza, hanno voluto sostenere gli studenti in partenza: i tre thailandesi Ante, Baibua e Boss ospitati rispettivamente a Canelli, Isola d'Asti e Calosso, Maria dalla Russia che sta trascorrendo il suo anno scolastico a Costigliole d'Asti, José dal Cile ospitato a Montegrosso d'Asti e Alejandro dall'Honduras che sta per salutare tra pochi giorni la propria famiglia ospitante di Asti. Non mancherà anche chi dall’esperienza all’estero è appena rientrato: Giorgio Senacheribbe che ha trascorso sei mesi in Argentina e Giorgia Restivo appena rientrata da un anno scolastico in Cina.

Presenti anche i volontari di Intercultura di Asti. Spiega Monica Pedrotto, Presidente del Centro locale “La nostra comunità, negli ultimi anni, ha beneficiato enormemente, a livello di impatto sociale, dell’esperienza vissuta all’estero da parte dei nostri ragazzi che, scegliendo di intraprendere questo percorso educativo, hanno raccolto la sfida di vivere un'esperienza formativa che li aiuterà a diventare  la prossima generazione di innovatori. A partire dai nostri studenti, fino alle loro famiglie, alle loro scuole, alle loro comunità, i programmi di Intercultura cambiano la vita delle persone coinvolte.”.

Annarita Nulchis, un esperienza di studio in Canada nel 1989 e da allora sempre legata a Intercultura, di cui è stata anche membro del Consiglio di amministrazione e famiglia ospitante di uno studente straniero aggiunge: “Siamo molto orgogliosi di aver creato e mantenuto vivo negli anni qui ad Asti un gruppo di volontari che ha selezionato, formato e inviato negli ultimi trent’anni quasi 200 studenti adolescenti, Quale migliore investimento nel territorio se non questo che, fortunatamente viene sostenuto da molte aziende, fondazioni ed enti sponsor e dalle istituzioni locali”.  

Il progetto è sostenuto da sempre dall’amministrazione locale. Spiega il Sindaco Maurizio Rasero: “Intercultura riconosce da sempre l’importanza che questa esperienza di vita e di studio all’estero ha nel bilancio della formazione personale di chi è partito, non solo sul piano delle lingue e delle competenze pratiche, ma anche e soprattutto nella capacità di affrontare al meglio le difficoltà e le sfide del mondo dello studio e del lavoro. Sono convinto che questa esperienza sarà per questi ragazzi un trampolino di lancio verso una vita ricca di successi. Intanto confido che sappiano essere gli ambasciatori di Asti e che portino all’estero il meglio della nostra cultura".

 

TRA ASPETTATIVE, PAURE ED EMOZIONI ALCUNE STORIE DEGLI STUDENTI IN PARTENZA E DI QUELLI HE HANNO APPENA TERMINATO L’ESPERIENZA ALL’ESTERO

Studenti in partenza

ANDREA MANETTA, IT Giobert, un anno scolastico in Thailandia

Da questa esperienza mi aspetto di maturare, diventare più indipendente e sicuro delle mie scelte. Vorrei riuscire ad imparare una nuova lingua, ovviamente, ma anche a riuscire ad integrarmi e rendere parte di me una cultura così diversa come quella thailandese

Grazie ad Intercultura sono stato in grado di capire ed apprezzare l' esperienza che mi è stata offerta. Mi hanno dato supporto e consigli utili, sia sulla Thailandia in particolare, ma anche e soprattutto su come comportarsi in diverse occasioni, ampliando quindi le nostre menti e facendomi aprire gli occhi sul mondo che ci circonda.

 

EMMA GAGLIARDONE, Liceo scientifico Galileo Galilei, un anno scolastico in Irlanda

Da questa esperienza spero soprattutto di poter crescere caratterialmente. La cosa che più mi attira è di trovarmi in un paese nuovo per me, come abitudini, lingua e persone. Questo mi aiuterà ad essere più indipendente e in grado di superare le piccole difficoltà che potrò incontrare.

Penso che gli incontri che organizza Intercultura siano un'occasione per poter eliminare quell'imbarazzo che si viene a creare con persone che non si conoscono. Inoltre ci mettono al corrente di piccoli dettagli a cui spesso non si pensa e che ci faciliteranno il nostro inserimento nel nuovo paese.

 

ALICE TESTA, liceo linguistico ad Alba, un anno scolastico in Brasile

Mi aspetto che intercultura mi aiuti ad aprire la mente a 360 gradi verso il mondo. Sarebbe fantastico riuscire a vivere al meglio quest'esperienza unica. Logicamente mi aspetto anche di imparare una nuova lingua e di vivere in mondo (quasi) completamente diverso dal mio.

Intercultura mi sta dando buone basi, tanti ottimi consigli per superare i momenti bui e una spalla su cui piangere. Mi ha anche permesso di conoscere tanti nuovi compagni di (dis) avventure su cui potrò contare durante tutto il percorso.




Andrea Manetta

Emma Gagliardone

Alice Testa

GIOVANNI PELAZZO, liceo scientifico Cocito di Alba, un anno scolastico in Brasile

Mi aspetto di cambiare il mio modo di vedere le persone e me stesso, il mio futuro paese e anche l'Italia... Credo sia una bellissima esperienza per la mia vita, e mi aspetto che cambi radicalmente la mia vita... Sono convinto di aver fatto la scelta giusta, e a questo punto... Sono pronto a partire!

Sicuramente intercultura sta conferendomi una ancor più grande confidenza in me stesso; inoltre, penso che i volontari si siano impegnati al massimo per ammonirci riguardo tutti i possibili pericoli della nostra esperienza, ma anche e soprattutto incoraggiandoti a vivere tutto ricordandoti che tutto ciò è una cosa che si vive solo una volta nella vita. Non mi resta dunque che ringraziare intercultura per la possibilità che mi hanno dato è sperare che tutto vada per il meglio!

 

ANNALISA ALBERTO, Ist. Nostra Signora delle Grazie di Nizza Monferrato, un anno scolastico in Irlanda

Con Intercultura mi aspetto di maturare e riuscire a conoscere e ad apprezzare una cultura diversa da quella in cui ho vissuto fino ad ora. Mi aspetto di riuscire a rendermi indipendente e ad affacciarmi a nuove idee e pensieri preziosi per la mia  maturazione personale come cittadina del mondo. Considero anche molto importante la conoscenza della lingua inglese che svilupperò durante il prossimo anno che mi aiuterà nel mio futuro.

La formazione svolta con Intercultura ci sta preparando all'esperienza di studio all'estero attraverso diversi mezzi. La migliore conoscenza di argomenti come l'uso consapevole dei social network, l'alimentazione o la cultura generale dei paesi stranieri ha reso possibile l'approfondimento di molte tematiche . Gli incontri hanno affinato la nostra sensibilità verso le diverse culture; le discussioni condotte ci hanno consentito di condividere con altri ragazzi che partiranno per l'esperienza all'estero le nostre idee, preoccupazioni ma anche di ascoltare le testimonianze dei volontari, già partiti per questa esperienza.

 

SIMONA BOSCO, Liceo Scientifico F.Vercelli, un anno scolastico in Svezia

Mi aspetto di cambiare il mio modo di guardare il mondo e di affrontare i problemi, ma anche di essere più estroversa

Intercultura è come una grande famiglia: ti dà la sicurezza di poter sempre essere aiutata, ma al tempo stesso ti insegna ad essere indipendente.

 



Giovanni Pelazzo

Annalisa Alberto

Simona Bosco

 

CARLOTTA RAVIZZA, Liceo linguistico Lanza Casale Monferrato, un anno scolastico in Germania

Mi aspetto di avere un bel rapporto con la mia famiglia ospitante, fare nuove amicizie, diventare più responsabile, matura e imparare tanto di tutto e magari trovare risposte anche per ciò che voglio fare in futuro. mi aspetto di crescere da tutti i punti di vista in generale.

Penso che Intercultura sia il primo gradino di una scala che alla fine mi condurrà al mio obiettivo finale. non so ancora cosa mi aspetti dopo però so che Intercultura è il trampolino di lancio verso un’esperienza che mi cambierà molto e che mi formerà maggiormente.

 

MATILDE SORIA, Istituto Umberto I, Alba, un bimestre scolastico in Australia

Spero che con Intercoltura io riesca a migliorare le mie capacità di adattamento e di approccio con altre persone provenienti da altri Paesi, con altre tradizioni e modi di vivere. Spero di creare nuovi rapporti di amicizia che possano fruttarmi felicità e farmi ampliare la mente su nuovi fronti e possibilità per il mio futuro.

Intercultura con la sua formazione mi sta aiutando a prepararmi alle possibili difficoltà che potrei incontrare durante il mio percorso all'estero attraverso i contatti dei volontari che sono già partiti e che quindi possono capire i  nostri dubbi e problematiche.

La formazione tocca argomenti  fondamentali quali comunicazione e rapporti con le persone, alimentazione, social network, valori, diversità tra le persone e molto altro.

 

GIOVANNI FOGLIATI, Liceo Monti di Asti, un anno scolastico in Canada

Durante quest’ esperienza mi aspetto di crescere mentalmente, aprirmi verso un mondo che conosco solo in piccolissima parte. Inoltre avrò l’opportunità di imparare meglio una lingua importantissima come l’inglese.

Intercultura, oltre a darmi la possibilità di fare quest’esperienza, mi sta preparando al meglio per vivere bene e in sintonia con una nuova cultura. Sembra una cosa da poco ma non lo è affatto.




Carlotta Ravizza

Matilde Soria

Giovanni Fogliati

 

CARLOTTA DE BENEDICTIS, Liceo Scientifico Galileo Galilei di Nizza Monferrato, un anno scolastico in Argentina

Le aspettative che ho per questa esperienza sono di maturare e diventare più indipendente e sicura di me. Spero inoltre di riuscire a imparare il meglio possibile una lingua nuova, lo Spagnolo

I volontari di Intercultura stanno dando a me e agli altri ragazzi vincitori moltissimo sostegno, e con gli incontri che hanno organizzato da quando abbiamo scoperto che saremmo partiti ci hanno aiutato a riflettere su ciò che stiamo per fare, dandoci vari suggerimenti su come comportarci nei confronti di un ambiente completamente nuovo per noi, parlandoci delle loro esperienze passate, infatti la maggior parte dei volontari è a sua volta partita in passato

 

AURORA FERRARI, Liceo Scientifico "F. Vercelli" di Asti, un anno scolastico in Giappone

Non ho aspettative, ma solo speranze. Spero di migliorare il rapporto con me stessa e di riuscire a sentirmi a casa pur dall'altra parte del mondo. Spero di ritrovare un po' di entusiasmo e acquisire la sicurezza che mi serve per andare avanti. Ma soprattutto spero di fare incontri che lascino un segno positivo da entrambe le parti.

Più di tutto credo che Intercultura ci metta davanti ad alcuni problemi ricorrenti nelle varie esperienze. Esaminando alcune situazioni probabili prima di partire, una volta che ci si trova a viverle lo shock sarà meno destabilizzante.

Tutto questo grazie all'esperienza di chi è già tornato o sta ancora vivendo il suo anno all'estero, aiutandoci a risolvere i nostri dubbi.

 

FRANCESCA CALOSSO, Liceo Europeo Ugo Foscolo, un anno scolastico negli USA

Da questa esperienza mi aspetto di migliorare l'inglese, conoscere nuove realtà e nuove culture.

Intercultura attraverso i corsi di formazione e le giornate di ritrovo è riuscita a darmi più sicurezza e ad avere meno timore della partenza, rassicurandomi su tutto.




Carlotta De Benedictis

Aurora Ferrari

Francesca Calosso


Studenti appena rientrati da un periodo di studio all’estero

LARA BINELLO, Liceo Musicale Saluzzo Plana, un anno scolastico a Sortland nel Nord della Norvegia

Ogni momento che passo con la mia nuova sorella è indimenticabile, le voglio un mondo di bene e spero di rivederla ancora dopo la visita che mi farà in Italia in luglio

Questa esperienza mi ha cambiato perché ho capito quanto è importante essere disposti ad ascoltare e comprendere gli altri e le loro culture, sia per il gusto di conoscere, sia per vedere il mondo nella sua vastità e poterne cogliere le meraviglie

 

VALERIO REPETTO, Liceo linguistico "Nostra Signora delle Grazie" a Nizza Monferrato, un’estate in Giappone

Il ricordo che mi resterà impresso? Oltre a quello legato alle stupende ragazze giapponesi, la mia famiglia ospitante che è stata fantastica

Ringrazio Intercultura che mi ha dato tanto con questa esperienza: mi ha cambiato nel modo di vivere e soprattutto di pensare alle differenze che esistono in generale tra persone

 

GIORGIA RESTIVO Liceo Linguistico Augusto Monti, Asti, un anno scolastico in Cina

Scegliere un solo ricordo è troppo difficile, ma di sicuro uno dei miei preferiti è quello di volare sopra le montagne colorate dello Yunnan (regione che abbiamo visitato durante una delle gite organizzate da AFS China) e scoprire che, anche se è metà dicembre si può tranquillamente andare in giro con la maglietta a maniche corte.

Mi sento cambiata In molte cose a dir la verità. Sento che il mio modo di pensare e relazionarmi con gli altri sia mutato in un atteggiamento più inclusivo e disponibile verso il prossimo.

Intercultura mi ha dato e mi sta ancora dando un'esperienza impagabile che rifarei altre mille volte se ne avessi la possibilità. Mi ha aperto gli occhi su come sia grande il mondo e su come, nella vita, sia in Italia che all'estero, bisogna imparare a cavarsela da soli. E tutto questo me l'ha insegnato nel miglior modo possibile: permettendomi di stare un anno all'estero e lontana dalla mia famiglia, dandomi così tempo per scoprirmi e scoprire il paese che mi ha ospitata.


GIORGIO SENACHERIBBE, I.T.I.S. A. ARTOM - Perito Informatico, Asti, un semestre a Pascanas, provincia di Cordoba, Argentina

Non dimenticherò mai la festa a sorpresa che i miei amici hanno organizzato il giorno prima del mio ritorno e il Natale con la nuova famiglia, che mi ha fatto sentire davvero come a casa.

È cambiato il mio modo di approcciarmi con il cambiamento e con gli imprevisti, mi sento più aperto e flessibile.

Ringrazio Intercultura per avermi dato la possibilità di conoscere meglio me stesso ed avere tanti amici in giro per il mondo

Gli studenti stranieri ospitati delle famiglie astigiane

Nell’anno scolastico 2017.18 sono stati ospitati dalle famiglie del territorio 8 studenti, Sei stanno trascorrendo i loro ultimi giorni, prima di ripartire il 7 luglio alla volta dei loro Paesi natali. Sono: la bosniaca Nadia Stevic, l’honduregno Alejandro Rubi, la russa Maria Lukina, i thailandesi Thanop Ungborvornnan, Mama Fittree e Kodchaporn Thonglaxsanawong.

 



Baibua

José

Masha

 

Per informazioni: Associazione  Intercultura Onlus -  Ufficio Comunicazione e Sviluppo - Corso Magenta 56, 20123, Milano Tel-Fax: +39 02 48513586 - www.intercultura.it


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