Territorio & Eventi

Autori ed interpreti della Langa più autentica "La vià cravanzanese" è arrivata alla 34ª edizione

Scritto da La redazione Lunedì, 9 Lug 2018 - 0 Commenti

Sabato 28 e domenica 29 luglio la 34ª edizione di ‘Na Viá tuc ënsem. Non solo commedia dialettale, quest'anno, ma celebrazioni doverose e molti contenuti in più a Cravanzana (CN).

La Vià cravanzanese è arrivata alla 34ª edizione e come tutti gli anni, nel mese di luglio, vedrà  i soci riunirsi per chiacchierare e riflettere sulle tradizioni e la storia di Langa.

Nel 2018 sarà doppia: quest’anno si registrano infatti i 35 anni di attività  del sodalizio culturale e ricorre il centenario della fine della Grande Guerra 15/18.

Ci dice Claudio Meriggio, presidente dell’Associazione per gli Studi su Cravanzana: «Questi due avvenimenti devono essere celebrati adeguatamente per cui avremo il sabato sera la festa per i nostri 35 anni di attività  e la domenica mattina il ricordo dei nostri avi combattenti».

Per festeggiare l’ultratrentennale impegno di studio, di ricerca e di divulgazione anche teatrale, gli attori cravanzanesi hanno rispolverato uno dei primi lavori presentati al pubblico molti anni fa.

Sabato 28 luglio, alle 21, nei giardinì del Castello di Cravenzana sarà messo in scena lo spettacolo Ŕ’eva ën cá (l’acqua in casa) un racconto divertente sui cambiamenti di usi e costumi avvenuti nei piccoli paesi della nostra Langa in seguito all’avvento dell’acquedotto.

La serata nel parco si concluderà come sempre con un ricco brindisi per augurare il buon compleanno all’Associazione per gli Studi su Cravanzana.

L’atmosfera cambierà nella mattinata di domenica 29 luglio, momento in cui l’attenzione si sposterà sulla Grande Guerra.

Alle 10.45, nella Chiesa Parrocchiale, si commemoreranno i 54 giovani del paese partiti per i fronti del Carso e del trentino. Solo 33 sono tornati integri nel fisico ma segnati nell’anima. Gli altri 19 sono caduti in azioni di guerra o ritornati gravemente mutilati. Saranno ricordati uno ad uno con le loro fotografie e con uno spettacolo/concerto.

Ci dice  Walter Gabutti, l’autore dei testi:  «Il nostro spettacolo vuole rappresentare i sentimenti e le scarne parole che avrebbero detto i nostri nonni e bisnonni coinvolti in quel terribile conflitto. Per realizzarlo sono state fondamentali le ricerche di archivio, l’esplorazione di numerosi epistolari non solo di Langa, i rari e spesso reticenti racconti degli avi ricordati ancor oggi nelle famiglie».

Partendo da questi presupposti si sono messi insieme il Coro Stella Alpina di Alba - nella foto - e l’Associazione per gli Studi su Cravanzana che hanno allestito un vero e proprio recital.

I canti degli alpini, più dei libri di storia, sanno dare voce alle sofferenze di quel milione e trecento mila ragazzi italiani che sono morti o sono stati gravemente feriti sui vari fronti di guerra. Tra le navate della chiesa risuoneranno le lettere che un soldato e sua moglie si scambiano, intrecciando i racconti dei combattenti e le  speranze di chi, sulle colline, aspetta il loro ritorno.

L’ingresso agli eventi della Vià 2018 sono gratuiti e per i soci in regola col tesseramento.

La sede dell’Associazione rimarrà eccezionalmente aperta per tutta la giornata di sabato 28 per le pratiche di registrazione di coloro eventualmente in ritardo col pagamento della quota associativa.

  • Adsense slot ID 9166920842">