Cultura & Spettacoli

Asti, l'arte intima e segreta di Michela Squillacioti: "Senza titolo"

Scritto da La redazione Lunedì, 1 Ott 2018 - 0 Commenti

Ha inaugurato sabato scorso la sua seconda Personale al ristorante astigiano “Tacabànda” (Via Teatro Alfieri 5), Asti. La mostra chiuderà a fine anno e racconterà l'arte intima e segreta di un'artista umile, modesta e capace di raccontare con le sue tele e le sue fotografie la poesia nascosta delle piccole cose quotidiane.

“Il perché di questo curioso titolo/non titolo che ho voluto dare alla mostra? Beh, forse perché, quando mi trovo a parlare delle mie sperimentazioni artistiche, talvolta non so bene come raccontarle, poiché preferisco che siano le mie immagini a far intuire la mia poetica, ma per l'appunto...senza titolo”.

Michela Squillacioti ha inaugurato sabato scorso la sua seconda Personale al ristorante astigiano “Tacabànda” (Via Teatro Alfieri 5), Asti. La mostra chiuderà a fine anno e racconterà l'arte intima e segreta di un'artista umile, modesta e capace di raccontare con le sue tele e le sue fotografie la poesia nascosta delle piccole cose quotidiane.

Le mie opere sono figlie per esempio dei miei ricordi infantili, di quando vivevo ancora in Calabria, prima di trasferirmi in Piemonte: per esempio ho trasferito in immagini di mia nonna quando impastava il pane, di mio papà che vendemmia o della coloratissima frutta o verdura raccolte dalal gente di Soriano Calabro... Ora invece, mentre mi reco al lavoro, mi soffermo talvolta a ritrarre il volto di un passante anonimo oppure uno scorcio inconsueto della mia Asti...

La mostra consterà di una trentina di opere. “Benché alcuni critici abbiano voluto definire la mia maniera pittorica come “pittura Pop tendente all'informale”, non posso tralasciare di dire che tra i miei autori favoriti restano il divino e delicato Sandro Botticelli oppure la visionarietà del Caravaggio: sarà forse anche grazie a quest'ultimo autore che amo dipingere di notte, quasi al riparo dalle incombenze e dai negozi del giorno: nascono allora quadri che raccontano i miei amati paesaggi collinari, le armoniche architetture cittadine - tanto eleganti quanto dimenticate - di cui si fregia il nostro Monferrato, ma anche i miei adorati cavalli: in alcune opere predomina lo studio, l'elaborazione artistica; in altre vige l'entusiasmo, lo slancio libero, l'improvvisazione che già ispiravano i miei disegni di bambina...”:

In riferimento alla fotografia, Michela racconta di non avere un autore prediletto: In generale, sono del parere che alle volte si debba seguire la propria ispirazione senza troppi cerebralismi, anche a costo di andare - per dir così - contro le opinioni e le aspettative del pubblico. Non sono peraltro un “cane sciolto, dal momento che sento il bisogno di dialogare con altri artisti, scambiando idee, sensazioni, esperienze... Fotografo sia a colori sia in bianco e nero: recentemente un mio scatto intitolato 'Notturno sui tetti' ha meritato il secondo premio al concorso di fotografia ospitato presso il Castello di Soglio".

Non è infine casuale che la mostra di Michela Squillacioti sia ospitata presso un ristorante, considerata la sua grande passione per il buon cibo..  Le opere di Michela si possono ammirare al “Tacabànda” negli orari corrispondenti all'apertura della cucina.

Paolo Ferrero
 


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